Cosa prevede il Decreto-Legge 190/2022 riguardo alle operazioni di votazione per le consultazioni elettorali del 2023?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 190/2022, emanato il 12 dicembre 2022, introduce disposizioni urgenti per prolungare le operazioni di votazione durante le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2023. La norma modifica gli orari standard di votazione, prevedendo che le operazioni si svolgano domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, in deroga a quanto precedentemente stabilito dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147. L'obiettivo dichiarato è assicurare il pieno esercizio dei diritti civili e politici e favorire la partecipazione degli elettori mediante un prolungamento complessivo dei tempi di voto. Il decreto è stato adottato in considerazione dell'imminente avvio dei procedimenti per il rinnovo degli organi elettivi in alcune regioni, richiedendo un intervento urgente del Governo. Dal punto di vista finanziario, l'attuazione di questa misura comporta maggiori oneri valutati in 14.874.000 euro per l'anno 2023, finanziati mediante incremento del fondo per le spese derivanti dalle elezioni politiche, amministrative e referendarie, con corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 12 dicembre 2022, n. 190
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 190/2022
# DECRETO-LEGGE 12 dicembre 2022, n. 190
## Disposizioni urgenti in materia di prolungamento delle operazioni di
votazione. (22G00203)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 48 , 77 e 87 della Costituzione ; Considerata la necessità di assicurare il pieno esercizio dei diritti civili e politici in occasione di tutte le consultazioni elettorali e referendarie e di favorire la partecipazione degli elettori mediante il prolungamento delle operazioni di votazione relativamente all'anno 2023; Ritenuto di dover intervenire con urgenza, in considerazione dell'imminente avvio dei procedimenti per il rinnovo degli organi elettivi in alcune regioni; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 9 dicembre 2022; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, il Ministro della giustizia e il Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Prolungamento delle operazioni di votazione 1. Le operazioni di votazione per le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2023 si svolgono, in deroga a quanto previsto dall' articolo 1, comma 399, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 , nella giornata di domenica, dalle ore 7 alle ore 23, e nella giornata di lunedì, dalle ore 7 alle ore 15. 2. I maggiori oneri derivanti dall'attuazione ((del comma 1 sono)) valutati in 14.874.000 euro per l'anno 2023. Conseguentemente, il fondo da ripartire per fronteggiare le spese derivanti dalle elezioni politiche, amministrative, ((del Parlamento europeo)) e dall'attuazione dei referendum, ((iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze,)) è incrementato di euro 14.874.000 per l'anno 2023. 3. Agli oneri di cui ((al comma 2 si provvede)) mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all' articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 . 4. Ai fini dell'attuazione del presente decreto, il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 190/2022 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto-Legge 190/2022 riguarda le operazioni di votazione, le consultazioni elettorali e referendarie, e il prolungamento degli orari di voto per l'anno 2023. La normativa interessa i bilanci pubblici relativi alle spese elettorali, le variazioni di bilancio autorizzate al Ministero dell'economia e delle finanze, e la gestione dei fondi destinati alle elezioni politiche, amministrative e del Parlamento europeo. Commercialisti e consulenti pubblici devono considerare gli impatti di bilancio e le variazioni di stanziamento previste dal decreto.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.