Qual era l'oggetto del Regio Decreto 1923/1930 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto del 4 dicembre 1930, n. 1923, aveva come oggetto l'approvazione di una nuova tariffa per l'applicazione della tassa sul bestiame nei comuni della provincia di Verona. Si trattava di una disposizione tributaria locale che regolava la riscossione di un'imposta specifica sul possesso e la circolazione di animali da allevamento nel territorio veronese. Questa norma rappresentava un esempio di fiscalità territoriale tipica del periodo fascista, quando le province italiane disponevano di margini autonomi nella determinazione di tributi locali su specifiche categorie di beni. La disposizione aveva rilevanza pratica per i proprietari di bestiame e per le amministrazioni comunali della provincia di Verona, che dovevano applicare le tariffe secondo quanto stabilito dal decreto regio. Tuttavia, il provvedimento ha perso efficacia nel tempo: l'articolo 1 del decreto è stato espressamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nell'ambito della riforma della fiscalità locale e della semplificazione tributaria che ha modernizzato il sistema delle imposte comunali, eliminando tributi obsoleti e razionalizzando la tassazione territoriale.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 4 dicembre 1930, n. 1923
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1923/1930
# REGIO DECRETO 4 dicembre 1930, n. 1923
## Approvazione della nuova tariffa per l'applicazione della tassa sul
bestiame nei Comuni della provincia di Verona. (030U1923)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1923/1930 riguarda la tassazione locale su bestiame e tributi provinciali nel sistema fiscale italiano storico, rappresentando un esempio di imposte territoriali oggi superate. La sua abrogazione tramite D.Lgs. 212/2010 rientra nella riforma della fiscalità locale e nella razionalizzazione dei tributi comunali e provinciali, aspetti rilevanti per chi studia l'evoluzione della tassazione immobiliare e sui beni produttivi.
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