Conversione in legge del R. decreto-legge 2 maggio 1932, n. 1389, che ha dato esecuzione al Protocollo addizionale al Trattato di commercio e navigazione italo-austriaco del 28 aprile 1923, Protocollo stipulato in Roma tra l'Italia e l'Austria il 14 aprile 1932. (032U1938)
Qual è l'oggetto della Legge 1938/1932 e quale trattato commerciale disciplina?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 1938/1932 del 22 dicembre 1932 è un atto di conversione in legge di un decreto-legge reale (R.d.l. n. 1389 del 2 maggio 1932). Il suo scopo principale è dare esecuzione al Protocollo addizionale del Trattato di commercio e navigazione italo-austriaco, originariamente stipulato il 28 aprile 1923. Il Protocollo aggiuntivo è stato sottoscritto a Roma il 14 aprile 1932 tra i governi italiano e austriaco, rappresentando un accordo bilaterale per regolamentare gli scambi commerciali e la navigazione tra i due paesi. Questa legge formalizza e rende vincolante a livello nazionale italiano l'impegno derivante dal protocollo internazionale. L'atto normativo è oggi abrogato dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, per cui non ha più efficacia giuridica. Per i professionisti che operano in ambito commerciale internazionale o storico-amministrativo, questa legge rappresenta un esempio di come gli accordi bilaterali venissero recepiti nell'ordinamento italiano durante il periodo fascista.
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Riferimento normativo
LEGGE 22 dicembre 1932, n. 1938
Testo normativo
LEGGE n. 1938/1932
# LEGGE 22 dicembre 1932, n. 1938
## Conversione in legge del R. decreto-legge 2 maggio 1932, n. 1389, che
ha dato esecuzione al Protocollo addizionale al Trattato di commercio
e navigazione italo-austriaco del 28 aprile 1923, Protocollo
stipulato in Roma tra l'Italia e l'Austria il 14 aprile 1932.
(032U1938)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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La Legge 1938/1932 riguarda trattati internazionali, accordi commerciali bilaterali e protocolli di navigazione tra Italia e Austria nel periodo tra le due guerre. Commercialisti e consulenti che studiano la storia del diritto commerciale italiano trovano in questa normativa un riferimento per comprendere come venivano gestiti i rapporti commerciali e doganali con i paesi europei, nonché il procedimento di conversione dei decreti-legge in legge ordinaria.
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