Conversione in legge del decreto-legge 25 febbraio 1932, n. 970, che ha dato esecuzione all'Accordo italo-svizzero dato in Roma, mediante scambio di note, in data 13 gennaio 1932, per regolare l'importazione in Svizzera di formaggi italiani e l'importazione in Italia di bovini svizzeri. (032U1943)
Qual era l'oggetto dell'Accordo italo-svizzero del 1932 convertito in legge?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 1943/1932 convertiva in legge il decreto-legge 970/1932, dando esecuzione a un accordo commerciale tra Italia e Svizzera stipulato mediante scambio di note il 13 gennaio 1932. L'accordo regolava specificamente due flussi commerciali bilaterali: l'importazione in Svizzera di formaggi italiani e l'importazione in Italia di bovini svizzeri. Si trattava di un trattato commerciale internazionale che disciplinava le condizioni di scambio di prodotti agricoli tra i due paesi, rilevante per gli operatori del settore caseario italiano e dell'allevamento bovino svizzero. La conversione in legge ordinaria conferiva al decreto-legge valore normativo permanente, rendendo l'accordo vincolante nell'ordinamento italiano. Tuttavia, è importante sottolineare che questa normativa è stata completamente abrogata dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, per cui non ha più alcuna efficacia giuridica.
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Riferimento normativo
LEGGE 22 dicembre 1932, n. 1943
Testo normativo
LEGGE n. 1943/1932
# LEGGE 22 dicembre 1932, n. 1943
## Conversione in legge del decreto-legge 25 febbraio 1932, n. 970, che
ha dato esecuzione all'Accordo italo-svizzero dato in Roma, mediante
scambio di note, in data 13 gennaio 1932, per regolare l'importazione
in Svizzera di formaggi italiani e l'importazione in Italia di bovini
svizzeri. (032U1943)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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Questa normativa riguarda accordi commerciali internazionali, scambi bilaterali di merci agricole e regolamentazione delle importazioni-esportazioni tra stati. Professionisti del settore agroalimentare, commercialisti specializzati in commercio estero e operatori doganali consultavano questa legge per comprendere i dazi, le quote di importazione e le condizioni di scambio di formaggi e bovini tra Italia e Svizzera nel periodo fascista.
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