Approvazione di eccedenze d'impegni per la somma di L. 666,789.34 verificatesi sulle assegnazioni di alcuni capitoli dello stato di previsione della spesa del Ministero della guerra per l'esercizio finanziario 1903-904, concernenti spese facoltative. (005U0208)
Cosa prevede la Legge 208/1905 riguardo alle eccedenze di spesa del Ministero della Guerra?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 208/1905 è un provvedimento storico del Regno d'Italia che autorizzava l'approvazione di eccedenze di impegni di spesa per il Ministero della Guerra relative all'esercizio finanziario 1903-1904. In pratica, il Ministero aveva speso più di quanto inizialmente stanziato nei capitoli di bilancio dedicati alle spese facoltative (cioè non obbligatorie), per un importo complessivo di 666.789,34 lire dell'epoca. Questo tipo di legge rappresentava il meccanismo attraverso il quale il Parlamento autorizzava retroattivamente i ministeri a coprire gli sforamenti di bilancio verificatisi durante l'esercizio finanziario. La norma riguardava esclusivamente la gestione amministrativa e contabile del Ministero della Guerra e non aveva carattere generale. È importante sottolineare che questo provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legge 200/2008, convertito nella Legge 9/2009, rendendo il testo normativo obsoleto e privo di effetti giuridici attuali.
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Riferimento normativo
LEGGE 25 maggio 1905, n. 208
Testo normativo
LEGGE n. 208/1905
# LEGGE 25 maggio 1905, n. 208
## Approvazione di eccedenze d'impegni per la somma di L. 666,789.34
verificatesi sulle assegnazioni di alcuni capitoli dello stato di
previsione della spesa del Ministero della guerra per l'esercizio
finanziario 1903-904, concernenti spese facoltative. (005U0208)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 208/1905 rappresenta un esempio storico di autorizzazione parlamentare per eccedenze di bilancio e gestione delle assegnazioni di capitoli di spesa. Sebbene ormai abrogata, rimane rilevante per studi sulla storia amministrativa italiana e sulla disciplina delle variazioni di bilancio pubblico. Commercialisti e storici amministrativi la consultano per comprendere l'evoluzione della normativa sulla contabilità di Stato e sui controlli di spesa del settore pubblico.
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