Qual era l'oggetto del Regio Decreto 2085/1927 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 2085/1927, emanato il 23 ottobre 1927, aveva per oggetto l'assegnazione di somme prelevate dall'avanzo effettivo dell'esercizio finanziario 1925-26. Si trattava di un provvedimento di natura amministrativo-contabile relativo alla gestione del bilancio dello Stato italiano durante il periodo fascista, specificamente dedicato all'utilizzo dei residui positivi di esercizio. Questo tipo di decreto era frequente nella pratica amministrativa dell'epoca per destinare fondi non utilizzati a specifiche finalità. Il provvedimento riguardava esclusivamente l'amministrazione pubblica e la gestione delle risorse di bilancio dello Stato. Tuttavia, il decreto ha perso completamente rilevanza pratica poiché è stato abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha introdotto una nuova disciplina in materia di bilancio e gestione delle risorse pubbliche. Attualmente, la normativa di riferimento per la gestione dei residui di bilancio è quella contenuta nel D.Lgs. 118/2011 e successive modificazioni, che disciplina l'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 23 ottobre 1927, n. 2085
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 2085/1927
# REGIO DECRETO 23 ottobre 1927, n. 2085
## Assegnazione di somme prelevate dall'avanzo effettivo dell'esercizio
finanziario 1925 - 26. (027U2085)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 2085/1927 rappresenta un esempio storico di normativa abrogata in materia di bilancio dello Stato e avanzi di esercizio. Professionisti che studiano l'evoluzione della contabilità pubblica italiana consultano questa norma nel contesto della storia amministrativa, mentre la disciplina attuale dei residui di bilancio, delle economie di spesa e della gestione dei fondi pubblici è regolata dal D.Lgs. 118/2011 e dalla normativa sulla contabilità dello Stato.
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