Conversione in legge del decreto-legge 3 dicembre 1942-XXI, n. 1397, che attribuisce alle Sezioni di Regia tesoreria la facolta' di pagare i titoli di spesa dello Stato, il cui importo ecceda le lire 50.000, mediante accreditamento in conto corrente fruttifero presso la Banca d'Italia, al nome dei creditori. (043U0213)
Cosa prevedeva la Legge 213/1943 riguardo al pagamento dei titoli di spesa dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 213/1943 convertiva in legge un decreto-legge del 1942 che introduceva una modalità innovativa di pagamento per le spese dello Stato. La norma attribuiva alle Sezioni di Regia Tesoreria la facoltà di pagare i titoli di spesa (cioè i crediti verso lo Stato) di importo superiore a 50.000 lire non in contanti, ma mediante accreditamento diretto in conto corrente fruttifero presso la Banca d'Italia intestato ai creditori. Questo provvedimento riguardava tutti i fornitori e creditori dello Stato che vantavano crediti di importo rilevante. In pratica, anziché ricevere il pagamento in denaro contante, i creditori ricevevano l'accredito su un conto corrente che generava interessi, semplificando così le procedure amministrative e di tesoreria. La norma rappresentava un'evoluzione nella gestione della finanza pubblica dell'epoca, anticipando modalità di pagamento più moderne rispetto al sistema tradizionale. Tuttavia, il provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9, perdendo quindi ogni rilevanza pratica contemporanea.
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Riferimento normativo
LEGGE 5 aprile 1943, n. 213
Testo normativo
LEGGE n. 213/1943
# LEGGE 5 aprile 1943, n. 213
## Conversione in legge del decreto-legge 3 dicembre 1942-XXI, n. 1397,
che attribuisce alle Sezioni di Regia tesoreria la facolta' di pagare
i titoli di spesa dello Stato, il cui importo ecceda le lire 50.000,
mediante accreditamento in conto corrente fruttifero presso la Banca
d'Italia, al nome dei creditori. (043U0213)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 213/1943 riguarda la gestione della tesoreria dello Stato, le modalità di pagamento dei crediti verso la pubblica amministrazione e il ruolo della Banca d'Italia come intermediario nei pagamenti. Commercialisti e consulenti che studiano la storia della finanza pubblica italiana trovano in questa norma un esempio di evoluzione delle procedure di pagamento e di gestione dei conti correnti fruttiferi presso istituti di credito centrali.
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