Concernente approvazione di eccedenze d'impegni per la somma di L. 616,121.49 verificatesi sulle assegnazioni di alcuni capitoli dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno per l'esercizio finanziario 1906-1907 concernenti spese facoltative. (008U0216)
Cosa prevede la Legge 216/1908 riguardo alle eccedenze di impegni del Ministero dell'Interno per l'esercizio 1906-1907?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 216/1908 è un provvedimento storico del Regno d'Italia che autorizzava l'approvazione di eccedenze di impegni di bilancio per il Ministero dell'Interno. Nello specifico, riguardava uno sforamento di 616.121,49 lire sulle assegnazioni previste per l'esercizio finanziario 1906-1907, relativo a spese facoltative (cioè non obbligatorie). Si trattava di un meccanismo amministrativo attraverso il quale il Parlamento autorizzava retroattivamente i ministeri a spendere oltre i limiti inizialmente stanziati. Questo tipo di legge era frequente nella gestione del bilancio pubblico dell'epoca, quando gli stanziamenti iniziali potevano risultare insufficienti rispetto alle necessità effettive. Tuttavia, il provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200 (convertito dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9), perdendo quindi qualsiasi efficacia normativa contemporanea.
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Riferimento normativo
LEGGE 28 maggio 1908, n. 216
Testo normativo
LEGGE n. 216/1908
# LEGGE 28 maggio 1908, n. 216
## Concernente approvazione di eccedenze d'impegni per la somma di L.
616,121.49 verificatesi sulle assegnazioni di alcuni capitoli dello
stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno per
l'esercizio finanziario 1906-1907 concernenti spese facoltative.
(008U0216)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 216/1908 rappresenta un esempio storico di gestione delle eccedenze di bilancio e degli impegni di spesa nel settore pubblico italiano. Sebbene ormai abrogata, rimane rilevante per storici amministrativi e studiosi di diritto finanziario che analizzano l'evoluzione della disciplina dei bilanci pubblici, delle spese facoltative e dei meccanismi di autorizzazione parlamentare delle eccedenze di impegno nel Regno d'Italia.
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