Col quale viene autorizzata l'inscrizione della somma di L. 23.068.600 al cap. n. 22 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1913-914, per interessi di buoni del tesoro quinquennali. (014U0218)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 218/1914 e quale era l'importo autorizzato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 218/1914 era un provvedimento di natura amministrativo-contabile emanato dal Regno d'Italia nel marzo 1914. Esso autorizzava l'iscrizione di una somma di 23.068.600 lire al capitolo n. 22 dello stato di previsione della spesa del Ministero del Tesoro per l'esercizio finanziario 1913-1914. Lo scopo specifico era finanziare il pagamento degli interessi relativi ai buoni del tesoro quinquennali, strumenti di debito pubblico utilizzati dallo Stato italiano per raccogliere risorse finanziarie. Si trattava di un decreto di natura ordinaria, necessario per autorizzare la spesa e garantire la copertura finanziaria delle obbligazioni verso i sottoscrittori di questi titoli di Stato. Il provvedimento rientra nella gestione ordinaria del bilancio pubblico dell'epoca, quando il Ministero del Tesoro doveva autorizzare specificamente ogni iscrizione di spesa nei capitoli di bilancio. È importante sottolineare che questo decreto è stato successivamente abrogato dal D.P.R. 13 dicembre 2010, n. 248, nel contesto di una riorganizzazione normativa più ampia della legislazione italiana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 18 marzo 1914, n. 218
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 218/1914
# REGIO DECRETO 18 marzo 1914, n. 218
## Col quale viene autorizzata l'inscrizione della somma di L.
23.068.600 al cap. n. 22 dello stato di previsione della spesa del
Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1913-914, per
interessi di buoni del tesoro quinquennali. (014U0218)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 218/1914 riguarda la gestione del debito pubblico italiano, i buoni del tesoro quinquennali e le spese di interesse sul debito sovrano. Questo tipo di provvedimento è rilevante per storici della finanza pubblica e per comprendere come veniva gestita la tesoreria dello Stato nel periodo pre-fascista, con particolare riferimento agli strumenti di finanziamento e alle procedure di bilancio dell'epoca.
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