Conversione in legge del R. decreto-legge 14 ottobre 1938-XVI, n. 1821, che ha dato esecuzione agli Accordi di carattere commerciale stipulati rispettivamente in Parigi ed in Roma, tra l'Italia e la Francia, il 26 luglio ed il 20 agosto 1938. (039U0231)
Qual era l'oggetto della Legge 231/1939 e quale era la sua rilevanza per i rapporti commerciali tra Italia e Francia?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 231/1939 rappresentava la conversione in legge ordinaria di un decreto-legge emanato nel 1938, attraverso il quale l'Italia ha dato esecuzione agli Accordi commerciali stipulati con la Francia. Questi accordi erano stati sottoscritti in due momenti distinti: il primo a Parigi il 26 luglio 1938 e il secondo a Roma il 20 agosto 1938. La normativa aveva quindi carattere internazionale e riguardava specificamente le relazioni commerciali bilaterali tra i due Paesi durante il periodo fascista. La legge disciplinava gli impegni reciproci assunti dalle due nazioni in materia di scambi commerciali, tariffe doganali e regolamentazione del commercio estero. Tuttavia, è importante sottolineare che questa normativa è stata completamente abrogata dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, perdendo quindi qualsiasi efficacia normativa contemporanea. La sua rilevanza oggi è esclusivamente storica e archivistica, utile per ricostruire i rapporti economici italo-francesi nel periodo prebellico.
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Riferimento normativo
LEGGE 5 gennaio 1939, n. 231
Testo normativo
LEGGE n. 231/1939
# LEGGE 5 gennaio 1939, n. 231
## Conversione in legge del R. decreto-legge 14 ottobre 1938-XVI, n.
1821, che ha dato esecuzione agli Accordi di carattere commerciale
stipulati rispettivamente in Parigi ed in Roma, tra l'Italia e la
Francia, il 26 luglio ed il 20 agosto 1938. (039U0231)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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La Legge 231/1939 riguarda accordi commerciali internazionali, relazioni doganali e scambi bilaterali tra Italia e Francia nel contesto del diritto commerciale estero del 1938. Storici e ricercatori di diritto internazionale consultano questa normativa per comprendere la regolamentazione del commercio estero e gli impegni convenzionali tra Stati durante il periodo fascista.
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