Legge 233/1911
Con la quale vengono approvate maggiori assegnazioni per provvedere al saldo di spese residue inscritte nel conto consuntivo del Ministero delle finanze per l'esercizio finanziario 1909-910. (011U0233)
Qual era l'oggetto della Legge 233/1911 e quale è il suo stato normativo attuale?
Questa legge rappresenta un esempio tipico dei provvedimenti di assestamento di bilancio che gli Stati utilizzano per chiudere gli esercizi finanziari, autorizzando i pagamenti delle obbligazioni rimaste inevase. Nel contesto dell'epoca, era uno strumento ordinario di gestione della finanza pubblica italiana post-unitaria.
Tuttavia, è importante sottolineare che questa norma ha perso completamente efficacia giuridica. È stata infatti abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, successivamente convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9. Pertanto, non ha alcuna applicazione pratica contemporanea e rimane solo di interesse storico-archivistico.
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Riferimento normativo
LEGGE 23 marzo 1911, n. 233
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardLa Legge 233/1911 riguarda provvedimenti di bilancio, esercizi finanziari storici e assestamento di conti pubblici del Ministero delle Finanze. Sebbene abrogata, rappresenta un precedente normativo per chi studia l'evoluzione della contabilità di Stato, dei rendiconti consuntivi e della gestione delle spese residue nella pubblica amministrazione italiana.