Determinazione dei contributi dovuti da alcuni Comuni del Veneto (Auronzo ed altri) in applicazione dell'art. 12 della legge 7 gennaio 1929, n. 8, e degli articoli 29 e 30 della legge 22 aprile 1932, n. 490. (033U2427)
Quali contributi dovevano versare i Comuni del Veneto secondo il Regio Decreto 2427/1933?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 2427/1933 era un provvedimento che determinava gli obblighi contributivi a carico di alcuni Comuni della regione Veneto, in particolare Auronzo e altri comuni, in applicazione di norme precedenti risalenti al 1929 e al 1932. Si trattava di una norma amministrativa e finanziaria che regolava i trasferimenti e i contributi che questi enti locali dovevano versare, probabilmente in relazione a opere pubbliche, infrastrutture o servizi di interesse generale. Il decreto operava in conformità all'articolo 12 della legge 7 gennaio 1929, n. 8 e agli articoli 29 e 30 della legge 22 aprile 1932, n. 490, creando un quadro normativo specifico per questi comuni veneti. Tuttavia, questo provvedimento ha perso completamente efficacia giuridica, essendo stato abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, il quale ha modernizzato la disciplina dei contributi e delle finanze locali secondo la normativa contemporanea.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 26 ottobre 1933, n. 2427
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 2427/1933
# REGIO DECRETO 26 ottobre 1933, n. 2427
## Determinazione dei contributi dovuti da alcuni Comuni del Veneto
(Auronzo ed altri) in applicazione dell'art. 12 della legge 7 gennaio
1929, n. 8, e degli articoli 29 e 30 della legge 22 aprile 1932, n.
490. (033U2427)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 2427/1933 riguarda i contributi comunali, le finanze locali e gli obblighi tributari dei Comuni del Veneto secondo la normativa fascista. Commercialisti e consulenti che studiano la storia amministrativa italiana o la disciplina delle entrate comunali possono incontrare riferimenti a questa norma nel contesto della legislazione finanziaria locale e dei trasferimenti tra enti pubblici, sebbene sia completamente superata dalla normativa vigente.
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