Qual era l'oggetto del Regio Decreto 2521/1936 e quale è il suo stato normativo attuale?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 2521/1936, emanato il 24 settembre 1936, era un provvedimento che disciplinava le variazioni agli stati di previsione della spesa per taluni Ministeri relativamente all'esercizio finanziario 1936-37. Si trattava di un atto normativo di carattere amministrativo-contabile, tipico della gestione di bilancio dello Stato durante il periodo fascista. Il provvedimento aveva lo scopo di autorizzare modifiche alle dotazioni di spesa inizialmente previste per determinati dicasteri ministeriali durante quell'anno fiscale. Tuttavia, questo decreto ha perso completamente efficacia normativa: è stato abrogato dal Decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, nel contesto di una riorganizzazione generale della normativa storica. Attualmente il decreto non produce alcun effetto giuridico e non può essere invocato come fondamento per alcun diritto o obbligo. La sua consultazione rimane rilevante solo per ricerche storiche o archivistiche sulla gestione finanziaria dello Stato italiano nel periodo pre-bellico.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 24 settembre 1936, n. 2521
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 2521/1936
# REGIO DECRETO 24 settembre 1936, n. 2521
## Variazioni agli stati di previsione della spesa di taluni Ministeri
per l'esercizio finanziario 1936-37. (036U2521)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 2521/1936 riguarda variazioni di bilancio e stanziamenti ministeriali, istituti tipici della contabilità di Stato e della gestione amministrativa del periodo fascista. Sebbene abrogato, rimane un riferimento storico per chi studia l'evoluzione della normativa sulla spesa pubblica, i bilanci dello Stato e la struttura amministrativa italiana del Novecento.
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