Qual era lo scopo del Regio Decreto 262/1932 e quale era la sua rilevanza per la gestione del bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 262/1932 rappresentava un provvedimento di natura amministrativo-contabile del periodo fascista, specificamente dedicato alla gestione delle risorse finanziarie pubbliche. Si trattava della sedicesima prelevazione dal Fondo di riserva per le spese impreviste, uno strumento utilizzato dallo Stato italiano per far fronte a esigenze di bilancio non preventivate durante l'esercizio finanziario 1931-32. Questo tipo di prelevamenti era una pratica ordinaria nella gestione della finanza pubblica dell'epoca, permettendo al governo di disporre di risorse aggiuntive senza ricorrere a nuovi stanziamenti legislativi. Il provvedimento aveva carattere meramente esecutivo e operativo, finalizzato a coprire spese straordinarie o impreviste che emergevano nel corso dell'anno fiscale. È importante sottolineare che questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, il quale ha modernizzato la disciplina della gestione dei fondi di riserva secondo i principi contabili contemporanei.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 24 marzo 1932, n. 262
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 262/1932
# REGIO DECRETO 24 marzo 1932, n. 262
## 16ª prelevazione dal Fondo di riserva per le spese impreviste
dell'esercizio finanziario 1931-32. (032U0262)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 262/1932 riguarda la gestione dei Fondi di riserva per spese impreviste e la contabilità di Stato nel periodo fascista. Questo strumento normativo è rilevante per storici della finanza pubblica e studiosi di diritto amministrativo che analizzano l'evoluzione della disciplina dei bilanci pubblici, delle variazioni di bilancio e dei meccanismi di flessibilità finanziaria dello Stato italiano.
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