Aumento dell'autorizzazione di spesa, di cui all'art. 14 della legge 17 dicembre 1949, n. 905, relativa all'emissione di buoni novennali del Tesoro con scadenza 1 aprile 1959.
Cosa stabilisce la Legge 267/1951 riguardo all'autorizzazione di spesa per i buoni novennali del Tesoro?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 267/1951, promulgata il 28 marzo 1951, aumenta l'autorizzazione di spesa precedentemente concessa dall'articolo 14 della Legge 905/1949 per l'emissione di buoni novennali del Tesoro con scadenza al 1° aprile 1959. L'incremento autorizzato ammonta a 1 miliardo e 660 milioni di lire, rappresentando un ampliamento della capacità di indebitamento dello Stato attraverso questo strumento finanziario. La norma riguarda direttamente l'amministrazione finanziaria dello Stato e la gestione del debito pubblico nel dopoguerra. Il finanziamento di questo aumento di spesa viene coperto mediante quote parte delle maggiori entrate derivanti dal primo provvedimento legislativo di variazione al bilancio per l'esercizio 1950-51, garantendo così il pareggio di bilancio. Il Ministro del Tesoro riceve delega per apportare, tramite propri decreti, le necessarie variazioni di bilancio per dare attuazione alla legge.
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Riferimento normativo
LEGGE 28 marzo 1951, n. 267
Testo normativo
LEGGE n. 267/1951
# LEGGE 28 marzo 1951, n. 267
## Aumento dell'autorizzazione di spesa, di cui all'art. 14 della legge
17 dicembre 1949, n. 905, relativa all'emissione di buoni novennali
del Tesoro con scadenza 1 aprile 1959.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Articolo unico. L'autorizzazione di spesa di cui all' art. 14 della legge 17 dicembre 1949, n. 905 , relativa all'emissione di buoni novennali del Tesoro con scadenza 1 aprile 1959, è aumentata di lire un miliardo seicentosessanta milioni. L'onere di cui sopra viene fronteggiato con quota parte delle maggiori entrate di cui al primo provvedimento legislativo di variazioni al bilancio per l'esercizio 1950-51. Il Ministro per il tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Dogliani, addì 28 marzo 1951 EINAUDI DE GASPERI - PELLA Visto, il Guardasigilli: PICCIONI
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La Legge 267/1951 rappresenta un intervento di politica fiscale e di gestione del debito pubblico nel periodo della ricostruzione post-bellica, riguardando l'emissione di titoli di Stato, l'autorizzazione di spesa e le variazioni di bilancio. Professionisti che operano in ambito di finanza pubblica e storia economica consultano questa normativa per comprendere gli strumenti di finanziamento dello Stato e la gestione delle entrate tributarie nel dopoguerra italiano.
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