Concessione alla Camere di commercio e industria delle nuove Provincie della facolta' di applicare la tassa camerale ai sensi della legge 20 marzo 1910, n. 121, e del relativo regolamento. (023U2789)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 2789/1923 riguardante le Camere di commercio e industria?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 2789/1923 concedeva alle Camere di commercio e industria delle nuove Province la facoltà di applicare la tassa camerale secondo le modalità previste dalla legge 20 marzo 1910, n. 121 e dal relativo regolamento. Si trattava di un provvedimento che estendeva alle Province di recente acquisizione (probabilmente in seguito alla Prima Guerra Mondiale) i poteri tributari già riconosciuti alle Camere di commercio nelle altre circoscrizioni. La tassa camerale era un tributo locale destinato al finanziamento delle attività delle Camere di commercio, enti che svolgevano funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi commerciali e industriali. Questo decreto rappresentava un adeguamento amministrativo e tributario dei nuovi territori al sistema camerale nazionale. È importante sottolineare che questo provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, pertanto non ha più alcuna rilevanza normativa contemporanea.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 13 dicembre 1923, n. 2789
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 2789/1923
# REGIO DECRETO 13 dicembre 1923, n. 2789
## Concessione alla Camere di commercio e industria delle nuove
Provincie della facolta' di applicare la tassa camerale ai sensi
della legge 20 marzo 1910, n. 121, e del relativo regolamento.
(023U2789)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 2789/1923 riguarda la tassa camerale, un tributo storico gestito dalle Camere di commercio e industria per il finanziamento delle loro attività istituzionali. Sebbene abrogato, rimane rilevante per studi storici sulla fiscalità locale e sull'evoluzione del sistema tributario italiano, in particolare per quanto concerne i tributi camerali e le competenze tributarie degli enti di rappresentanza commerciale.
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