Quali sono i requisiti che un'impresa deve possedere per accedere alla procedura di ristrutturazione economica e finanziaria secondo il Decreto-Legge 281/2004?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 281/2004 modifica le regole per l'accesso alla procedura di ristrutturazione economica e finanziaria, destinata alle grandi imprese in stato di insolvenza. La norma si applica alle imprese soggette alle disposizioni sul fallimento che intendono avvalersi di questa procedura straordinaria, con l'obiettivo di facilitare i processi di ristrutturazione industriale per le aziende di maggiori dimensioni, tutelando al contempo i creditori. Per accedere al procedimento, l'impresa (singolarmente o come gruppo costituito da almeno un anno) deve possedere contemporaneamente due requisiti: almeno 500 lavoratori subordinati da un anno e debiti complessivi non inferiori a 300 milioni di euro, incluse le garanzie rilasciate. Questi criteri dimensionali sono stati introdotti per concentrare la procedura straordinaria sulle realtà aziendali più significative, dove il fallimento avrebbe impatti occupazionali e creditizi rilevanti, escludendo le piccole e medie imprese da questo regime speciale.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 29 novembre 2004, n. 281
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 281/2004
# DECRETO-LEGGE 29 novembre 2004, n. 281
## Modifiche alla disciplina della ristrutturazione delle grandi imprese
in stato di insolvenza.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di modificare la disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese e dei gruppi di imprese in stato di insolvenza, allo scopo di agevolare i procedimenti preordinati alla ristrutturazione industriale delle aziende che presentano maggiori dimensioni in termini di dipendenti occupati e di esposizione debitoria, tutelando le posizioni dei creditori; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 26 novembre 2004; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro della giustizia; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Nuovi requisiti per l'ammissione alla procedura di ristrutturazione economica e finanziaria 1. L' articolo 1 del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347 , convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39 , è sostituito dal seguente: «Art. 1 (Requisiti per l'ammissione). - 1. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle imprese soggette alle disposizioni sul fallimento in stato di insolvenza che intendono avvalersi della procedura di ristrutturazione economica e finanziaria di cui all' articolo 27, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270 , di seguito denominato: "decreto legislativo n. 270", purchè abbiano, singolarmente o, come gruppo di imprese costituito da almeno un anno, entrambi i seguenti requisiti: a) lavoratori subordinati, compresi quelli ammessi al trattamento di integrazione dei guadagni, non inferiori a cinquecento da almeno un anno; b) debiti, inclusi quelli derivanti da garanzie rilasciate, per un ammontare complessivo non inferiore a trecento milioni di euro.».
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Il Decreto-Legge 281/2004 è il riferimento normativo per l'amministrazione straordinaria delle grandi imprese, la ristrutturazione economica e finanziaria, e l'insolvenza aziendale. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per verificare i requisiti di accesso (numero dipendenti, esposizione debitoria), le procedure di ristrutturazione industriale, e la tutela dei creditori nei procedimenti di risanamento delle imprese in difficoltà.
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