Quali sono le regole per il calcolo del trattamento di fine rapporto secondo la Legge 297/1982 e quali diritti hanno i lavoratori?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 297/1982 disciplina il trattamento di fine rapporto (TFR), ovvero l'indennità che spetta al lavoratore subordinato al termine del rapporto di lavoro. Il calcolo si effettua sommando per ogni anno di servizio una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5, con proporzionale riduzione per le frazioni di anno. La retribuzione annua comprende tutte le somme corrisposte a titolo non occasionale, incluso l'equivalente delle prestazioni in natura, escludendo i rimborsi spese. Il TFR maturato viene rivalutato annualmente al 31 dicembre con un tasso composto costituito da una quota fissa dell'1,5% più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo rispetto a dicembre dell'anno precedente.
La legge riconosce ai lavoratori con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro il diritto di richiedere un'anticipazione non superiore al 70% del TFR maturato, a condizione che sia giustificata da necessità specifiche: spese sanitarie straordinarie riconosciute da strutture pubbliche oppure acquisto della prima casa di abitazione documentato con atto notarile. Le richieste di anticipazione sono soddisfatte annualmente entro limiti quantitativi (massimo 10% degli aventi titolo o 4% del totale dei dipendenti) e possono essere presentate una sola volta nel corso del rapporto. L'anticipazione viene detratta dal TFR finale.
Per quanto riguarda l'indennità di mancato preavviso, il calcolo deve includere provvigioni, premi di produzione, partecipazioni agli utili e ogni compenso continuativo, escludendo i rimborsi spese. Se il lavoratore è retribuito in tutto o in parte con provvigioni o premi, l'indennità si determina sulla media degli emolumenti degli ultimi tre anni di servizio. Infine, la legge attribuisce ai crediti per TFR e indennità di mancato preavviso una posizione privilegiata nel caso di fallimento del datore di lavoro, collocandoli sussidiariamente sugli immobili con preferenza rispetto ai crediti chirografari.
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Riferimento normativo
LEGGE 29 maggio 1982, n. 297
Testo normativo
LEGGE n. 297/1982
# LEGGE 29 maggio 1982, n. 297
## Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia
pensionistica.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Modifiche di disposizioni del codice civile L' articolo 2120 del codice civile è sostituito dal seguente: "Art. 2120 - (Disciplina del trattamento di fine rapporto). - In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, il prestatore di lavoro ha diritto ad un trattamento di fine rapporto. Tale trattamento si calcola sommando per ciascun anno di servizio una quota pari e comunque non superiore all'importo della retribuzione dovuta per l'anno stesso divisa per 13,5. La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni. Salvo diversa previsione dei contratti collettivi la retribuzione annua, ai fini del comma precedente, comprende tutte le somme, compreso l'equivalente delle prestazioni in natura, corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, a titolo non occasionale e con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese. In caso di sospensione della prestazione di lavoro nel corso dell'anno per una delle cause di cui all'articolo 2110, nonchè in caso di sospensione totale o parziale per la quale sia prevista l'integrazione salariale, deve essere computato nella retribuzione di cui al primo comma l'equivalente della retribuzione a cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto di lavoro. Il trattamento di cui al precedente primo comma, con esclusione della quota maturata nell'anno, è incrementato, su base composta, al 31 dicembre di ogni anno, con l'applicazione di un tasso costituito dall'1,5 per cento in misura fissa e dal 75 per cento dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, accertato dall'ISTAT, rispetto al mese di dicembre dell'anno precedente. Ai fini della applicazione del tasso di rivalutazione di cui al comma precedente per frazioni di anno, l'incremento dell'indice ISTAT è quello risultante nel mese di cessazione del rapporto di lavoro rispetto a quello di dicembre dell'anno precedente. Le frazioni di mese uguali o superiori a quindici giorni si computano come mese intero. Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70 per cento sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta. Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10 per cento degli aventi titolo, di cui al precedente comma, e comunque del 4 per cento del numero totale dei dipendenti. La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di: a) eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche; b) acquisto della prima casa di abitazione per sè o per i figli, documentato con atto notarile. L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto. Nell'ipotesi di cui all'articolo 2122 la stessa anticipazione è detratta dall'indennità prevista dalla norma medesima. Condizioni di miglior favore possono essere previste dai contratti collettivi o da patti individuali. I contratti collettivi possono altresì stabilire criteri di priorità per l'accoglimento delle richieste di anticipazione". L' articolo 2121 del codice civile è sostituito dal seguente: "Art. 2121 - (Computo dell'indennità di mancato preavviso). - L'indennità di cui all'articolo 2118 deve calcolarsi computando le provvigioni, i premi di produzione, le partecipazioni agli utili o ai prodotti ed ogni altro compenso di carattere continuativo, con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese. Se il prestatore di lavoro è retribuito in tutto o in parte con provvigioni, con premi di produzione o con partecipazioni, l'indennità suddetta è determinata sulla media degli emolumenti degli ultimi tre anni di servizio o del minor tempo di servizio prestato. Fa parte della retribuzione anche l'equivalente del vitto e dell'alloggio dovuto al prestatore di lavoro.". L' articolo 2776 del codice civile è sostituito dal seguente: "Art. 2776 - (Collocazione sussidiaria sugli immobili). I crediti relativi al trattamento di fine rapporto nonchè all'indennità di cui all'articolo 2118 sono collocati sussidiariamente, in caso di infruttuosa esecuzione sui mobili, sul prezzo degli immobili, con preferenza rispetto ai crediti chirografari. I crediti indicati dagli articoli 2751 e 2751-bis, ad eccezione di quelli indicati al precedente comma, ed i crediti per contributi dovuti a istituti, enti o fondi speciali, compresi quelli sostitutivi o integrativi, che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, di cui all'articolo 2753, sono collocati sussidiariamente, in caso di infruttuosa esecuzione sui mobili, sul prezzo degli immobili, con preferenza rispetto ai crediti chirografari, ma dopo i crediti indicati al primo comma. I crediti dello Stato indicati dal terzo comma dell'articolo 2752 sono collocati sussidiariamente, in caso di infruttuosa esecuzione sui mobili, sul prezzo degli immobili, con preferenza rispetto ai crediti chirografari, ma dopo i crediti indicati al comma precedente".
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La Legge 297/1982 è il riferimento normativo per il trattamento di fine rapporto, il TFR, la rivalutazione ISTAT e l'indennità di mancato preavviso. Commercialisti e responsabili risorse umane la consultano per il calcolo della retribuzione utile, l'anticipazione del TFR, i privilegi creditizi e la corretta contabilizzazione delle sospensioni per cassa integrazione o altre cause di cui all'articolo 2110 del codice civile.
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