Qual era l'oggetto del Regio Decreto 326/1928 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 326/1928, emanato il 16 febbraio 1928, riguardava variazioni tecniche in conto residui nello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze per l'esercizio finanziario 1927-28. Si trattava di un provvedimento amministrativo-contabile relativo alla gestione dei residui di bilancio, ossia delle somme stanziate negli anni precedenti e non ancora utilizzate. Questo tipo di decreto era frequente nella pratica amministrativa italiana del periodo fascista per regolare i conti pubblici e autorizzare trasferimenti di fondi tra capitoli di bilancio. Il provvedimento aveva rilevanza esclusivamente per l'amministrazione finanziaria dello Stato e per la contabilità pubblica dell'epoca. Tuttavia, il Regio Decreto 326/1928 è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nell'ambito della riforma della contabilità dello Stato e della modernizzazione della normativa di bilancio pubblico. Questa abrogazione rientra nel processo di aggiornamento della legislazione italiana avvenuto negli ultimi decenni, che ha sostituito la vecchia normativa con sistemi contabili più moderni e trasparenti.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 16 febbraio 1928, n. 326
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 326/1928
# REGIO DECRETO 16 febbraio 1928, n. 326
## Variazioni in conto residui nello stato di previsione della spesa del
Ministero delle finanze per l'esercizio finanziario 1927-28.
(028U0326)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 326/1928 rappresenta un esempio di normativa storica sulla gestione dei residui di bilancio e della spesa pubblica nel Ministero delle finanze. Commercialisti e consulenti che studiano l'evoluzione della contabilità dello Stato italiano trovano riferimenti a provvedimenti come questo quando analizzano la storia della normativa di bilancio, dei residui passivi e della gestione amministrativa dei fondi pubblici, oggi disciplinati dal D.Lgs. 212/2010.
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