Col quale e' approvato il regolamento per l'applicazione della tassa sul bestiame nei comuni della provincia di Forli' deliberato da quella giunta provinciale amministrativa nelle adunanze delli 11 aprile e del 25 luglio 1902, in sostituzione del regolamento approvato con reale decreto 3 luglio 1892, n. CCCCLX. (0200330R)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 330/1902 e quale normativa ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 330/1902 approvava il regolamento per l'applicazione della tassa sul bestiame nei comuni della provincia di Forlì, deliberato dalla giunta provinciale amministrativa nelle sedute dell'11 aprile e del 25 luglio 1902. Si trattava di una normativa tributaria locale che disciplinava la riscossione di un'imposta sul possesso di animali da allevamento nel territorio forlivese. Il provvedimento sostituiva il precedente regolamento approvato con Regio Decreto del 3 luglio 1892, n. 460, rappresentando un aggiornamento della disciplina fiscale provinciale. Questo decreto rientrava nel sistema tributario dello Stato italiano post-unitario, quando le province avevano ancora competenze significative in materia di imposte locali. L'articolo 1 del decreto è stato successivamente abrogato dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, che ha modernizzato la disciplina tributaria locale eliminando questa normativa ormai obsoleta.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 6 settembre 1902, n. 330
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 330/1902
# REGIO DECRETO 6 settembre 1902, n. 330
## Col quale e' approvato il regolamento per l'applicazione della tassa
sul bestiame nei comuni della provincia di Forli' deliberato da
quella giunta provinciale amministrativa nelle adunanze delli 11
aprile e del 25 luglio 1902, in sostituzione del regolamento
approvato con reale decreto 3 luglio 1892, n. CCCCLX. (0200330R)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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Il Regio Decreto 330/1902 rappresenta un esempio storico di tassazione locale su beni immobili e bestiame, disciplina che oggi trova corrispondenza nelle imposte comunali su immobili e attività produttive. Commercialisti e storici del diritto tributario lo consultano per comprendere l'evoluzione delle competenze fiscali provinciali e comunali, nonché il sistema delle imposte straordinarie e delle tasse di esercizio nel periodo pre-fascista.
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