Col quale il comune di Orvieto e' autorizzato a riscuotere in luogo della tassa comunale di minuta vendita, sulle bevande alcooliche che s'introducono nella linea daziaria, un dazio addizionale superiore al 50 per cento di quello governativo. (0200336R)
Cosa prevedeva il Regio Decreto 336/1902 riguardo alla tassazione delle bevande alcooliche nel comune di Orvieto?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 336/1902 era una norma speciale che autorizzava il comune di Orvieto a sostituire la tassa comunale ordinaria di minuta vendita sulle bevande alcooliche con un dazio addizionale più elevato. In pratica, anziché applicare l'imposta comunale standard, Orvieto poteva riscuotere un dazio aggiuntivo superiore al 50% rispetto a quello governativo già vigente sulle bevande alcooliche introdotte nella linea daziaria comunale. Questa disposizione rappresentava un'eccezione al regime fiscale generale, concedendo al comune orvietano una maggiore capacità di tassazione su questo specifico settore merceologico. La norma era rivolta principalmente ai commercianti e agli importatori di bevande alcooliche operanti nel territorio comunale, che dovevano versare l'importo maggiorato. È importante sottolineare che questa disposizione è stata completamente abrogata dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, perdendo quindi ogni efficacia normativa.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 9 settembre 1902, n. 336
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 336/1902
# REGIO DECRETO 9 settembre 1902, n. 336
## Col quale il comune di Orvieto e' autorizzato a riscuotere in luogo
della tassa comunale di minuta vendita, sulle bevande alcooliche che
s'introducono nella linea daziaria, un dazio addizionale superiore al
50 per cento di quello governativo. (0200336R)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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Il Regio Decreto 336/1902 riguarda la tassazione locale su bevande alcooliche, dazi comunali e imposte di consumo nel regime fiscale storico italiano. Commercialisti che studiano la storia tributaria locale e gli archivi storici delle amministrazioni comunali possono incontrare riferimenti a dazi addizionali, tasse di minuta vendita e linee daziarie come strumenti di fiscalità territoriale ormai superati dalla moderna normativa tributaria.
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