Conversione in legge del R. decreto-legge 18 marzo 1928, n. 526, che da' esecuzione all'Accordo commerciale ed al relativo Protocollo di firma, stipulati in Parigi, fra il Regno d'Italia e la Repubblica Francese, il 7 marzo 1928. (028U3500)
Qual è il contenuto della Legge 3500/1928 e quale accordo commerciale disciplina?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 3500/1928 è un provvedimento di conversione in legge del Regio decreto-legge 526/1928, emanato il 24 dicembre 1928. Il suo scopo principale era dare esecuzione all'Accordo commerciale e al relativo Protocollo di firma stipulati a Parigi il 7 marzo 1928 tra il Regno d'Italia e la Repubblica Francese. Si trattava di un trattato commerciale bilaterale volto a regolamentare gli scambi economici e commerciali tra i due Stati. La legge rappresentava il meccanismo attraverso il quale l'ordinamento italiano recepiva gli impegni internazionali assunti con la Francia in materia di commercio. Questo tipo di provvedimento era tipico della prassi legislativa italiana dell'epoca, dove i decreti-legge venivano successivamente convertiti in legge dal Parlamento per acquisire piena validità normativa. È importante sottolineare che l'Art. 1 di questa legge è stato abrogato dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, il che significa che il provvedimento non ha più efficacia normativa attuale.
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Riferimento normativo
LEGGE 24 dicembre 1928, n. 3500
Testo normativo
LEGGE n. 3500/1928
# LEGGE 24 dicembre 1928, n. 3500
## Conversione in legge del R. decreto-legge 18 marzo 1928, n. 526, che
da' esecuzione all'Accordo commerciale ed al relativo Protocollo di
firma, stipulati in Parigi, fra il Regno d'Italia e la Repubblica
Francese, il 7 marzo 1928. (028U3500)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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La Legge 3500/1928 riguarda accordi commerciali internazionali e trattati bilaterali tra Stati, strumenti fondamentali per regolamentare tariffe doganali, scambi di merci e relazioni commerciali. Professionisti del diritto internazionale e commercialisti che studiano la storia dei rapporti economici italo-francesi consultano questo tipo di normativa per comprendere i precedenti storici della cooperazione commerciale europea e l'evoluzione della legislazione tributaria e doganale.
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