Variazioni, in conto residui, negli stati di previsione della spesa dei Ministeri delle finanze e degli affari esteri, per l'esercizio finanziario 1927-28. (028U0352)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 352/1928 e quale è il suo stato normativo attuale?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 352/1928, emanato il 16 febbraio 1928, era un provvedimento che autorizzava variazioni in conto residui negli stati di previsione della spesa per i Ministeri delle Finanze e degli Affari Esteri relativamente all'esercizio finanziario 1927-28. Si trattava di un atto amministrativo-contabile finalizzato a gestire i residui di bilancio, ovvero le somme non spese nell'esercizio precedente che potevano essere riportate e utilizzate nell'esercizio successivo. Questo tipo di provvedimento era frequente nella gestione della finanza pubblica italiana del periodo fascista per consentire ai ministeri di completare spese già impegnate. Il decreto riguardava esclusivamente l'amministrazione centrale dello Stato, in particolare i due dicasteri menzionati, e aveva effetti puramente contabili sulla gestione delle risorse pubbliche. Tuttavia, è importante sottolineare che questo provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, perdendo quindi qualsiasi efficacia normativa e applicativa. La sua rilevanza è oggi esclusivamente storica e archivistica, non avendo alcun impatto sulla normativa vigente.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 16 febbraio 1928, n. 352
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 352/1928
# REGIO DECRETO 16 febbraio 1928, n. 352
## Variazioni, in conto residui, negli stati di previsione della spesa
dei Ministeri delle finanze e degli affari esteri, per l'esercizio
finanziario 1927-28. (028U0352)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 352/1928 rappresenta un esempio storico di gestione dei residui di bilancio e delle variazioni di bilancio nella finanza pubblica italiana. Sebbene abrogato dal D.Lgs. 212/2010, rimane rilevante per storici amministrativi e ricercatori che studiano l'evoluzione della contabilità di Stato, delle procedure di variazione di bilancio e della gestione dei fondi pubblici durante il periodo tra le due guerre.
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