Quali aliquote di imposta generale sull'entrata sono applicate ai consumi di lusso secondo la Legge 359/1959?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 359/1959 modifica il sistema di tassazione dell'imposta generale sull'entrata, introducendo aliquote differenziate per specifiche categorie di esercizi commerciali classificati come consumi di lusso. La norma si applica a locali pubblici (sale da tè, sale da ballo, circoli, ristoranti, bar, barbieri e parrucchieri) e a determinate categorie di vendite, stabilendo un'aliquota base dell'1% con aumenti fino al 5% per gli esercizi di lusso. Gli esercizi classificati di lusso (come ristoranti, bar e barbieri di categoria superiore) sono soggetti a un'imposta del 4-5% sui proventi lordi, mentre quelli di prima categoria pagano il 3-5%. La norma prevede inoltre un'addizionale del 2-3% sui proventi lordi, con eccezioni per i caffè e bar di prima categoria ubicati nelle zone depresse del Mezzogiorno o in località economicamente svantaggiate. Commercialisti e gestori di esercizi devono verificare la classificazione dell'attività e il territorio di ubicazione per determinare correttamente l'aliquota applicabile e l'eventuale addizionale dovuta.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
LEGGE 27 maggio 1959, n. 359
Testo normativo
LEGGE n. 359/1959
# LEGGE 27 maggio 1959, n. 359
## Provvedimenti in materia di imposta generale sull'entrata per i
consumi di lusso.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PUOMULGA la seguente legge: Art. 1 Articolo unico. L' art. 2 della legge 26 novembre 1957, n. 1153 , è sostituito come segue: "Salvo quanto disposto nei seguenti commi, l'imposta sull'entrata dovuta in abbonamento, in base al volume degli affari, a norma delle disposizioni in vigore, è stabilita nella misura dell'1 per cento. Per le entrate conseguite in dipendenza degli atti economici sotto elencati l'imposta di cui al precedente comma è dovuta: a) nella misura del 5 per cento, sui proventi lordi conseguiti dalle sale da thè, sale da ballo,-circoli, clubs ed altri simili locali, compresi quelli esistenti negli alberghi, per gli esercizi classificati di lusso; b) nella misura del 5 per cento, sui proventi lordi conseguiti dalle sale da thè, sale da ballo, circoli, clubs ed altri simili locali, compresi quelli esistenti negli alberghi, per gli esercizi classificati di prima categoria; c) nella misura del 4 per cento, per le vendite dei prodotti soggetti nei modi normali all'aliquota dell'8 per cento ad ogni passaggio; d) nella misura del 4 per cento, sui proventi lordi con seguiti dai ristoranti, caffè e bar, compresi quelli esistenti negli alberghi, per gli esercizi classificati di lusso; c) nella, misura del 3 per cento, per le vendite dei prodotti soggetti nei modi normali all'aliquota del 5 per cento ad ogni passaggio; f) nella misura del 3 per cento, sui proventi lordi conseguiti dai ristoranti, caffè e bar, compresi quelli esistenti negli alberghi, per gli esercizi classificati di prima categoria; g) nella misura del 3 per cento, sui proventi lordi conseguiti dai barbieri e parrucchieri per uomo e per signora, per gli esercizi classificati di lusso; h) nella misura del 2 per cento, per le vendite di libri usati; i) nella misura dello 0,50 per cento, per le vendite di prodotti soggetti nei modi normali all'aliquota dello 0,50 per cento ad ogni passaggio. In aggiunta all'imposta sull'entrata in abbonamento stabilita dai precedenti commi è dovuta nei modi e termini dell'imposta stessa un'addizionale nella misura del 3 per cento sui proventi lordi conseguiti dagli esercizi di cui alle precedenti lettere a) e d), e nella misura del 2 per cento sui proventi lordi conseguiti dagli esercizi di cui alle precedenti lettere b), f) e g). L'addizionale del 2 per cento è dovuta anche sui proventi lordi conseguiti dagli alberghi classificati di lusso. L'addizionale del 2 per cento non si applica ai caffè ed ai bar di prima categoria siti in località comprese nelle zone di competenza della Cassa per il Mezzogiorno o in località riconosciute economicamente depresse ai termini dell' art. 8 della legge 29 luglio 1957, n. 635 , semprechè le località di cui sopra non siano stazioni di cura di soggiorno o turismo". La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 27 maggio 1959 GRONCHI SEGNI - TAVIANI - TAMBRONI Visto, il Guardasigilli: GONELLA
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 359/1959 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
La Legge 359/1959 disciplina l'imposta generale sull'entrata per i consumi di lusso, con riferimento specifico a aliquote progressive, esercizi classificati di lusso e prima categoria, proventi lordi, e addizionali percentuali. Consulenti fiscali e gestori di attività commerciali la consultano per questioni relative a tassazione di ristoranti, bar, alberghi, sale da ballo e servizi di lusso, nonché per le agevolazioni territoriali nelle zone del Mezzogiorno.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.