Consolidamento del contributo annuale dovuto dallo Stato al comune di Trento ai sensi degli articoli 11 e 13 della legge 14 giugno 1928, n. 1482, per la diretta amministrazione delle scuole elementari dell'ex comune di Cadine. (030U0360)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 360/1930 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 360/1930 era un provvedimento amministrativo che consolidava un contributo annuale dovuto dallo Stato al comune di Trento. Questo contributo era destinato alla gestione diretta delle scuole elementari dell'ex comune di Cadine, in conformità a quanto previsto dalla legge 14 giugno 1928, n. 1482 (articoli 11 e 13). Si trattava di un finanziamento ordinario per garantire il funzionamento dei servizi scolastici in un territorio che era stato incorporato nel comune di Trento. Il provvedimento rappresentava un impegno dello Stato nel sostenere l'amministrazione locale per le spese di istruzione elementare. Tuttavia, questo decreto ha perso efficacia nel tempo ed è stato formalmente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha modernizzato la normativa in materia di finanziamenti agli enti locali e ha riordinato le disposizioni relative ai contributi statali per i servizi pubblici locali.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 13 gennaio 1930, n. 360
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 360/1930
# REGIO DECRETO 13 gennaio 1930, n. 360
## Consolidamento del contributo annuale dovuto dallo Stato al comune di
Trento ai sensi degli articoli 11 e 13 della legge 14 giugno 1928, n.
1482, per la diretta amministrazione delle scuole elementari dell'ex
comune di Cadine. (030U0360)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 360/1930 riguarda i contributi statali agli enti locali, il finanziamento della pubblica amministrazione e la gestione dei servizi scolastici comunali. Professionisti che operano nel diritto amministrativo e negli enti locali consultano questa normativa storica per comprendere l'evoluzione dei meccanismi di trasferimento di risorse dallo Stato ai comuni e l'abrogazione di provvedimenti obsoleti tramite decreti legislativi di riordino normativo.
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