Quale contributo straordinario è stato concesso all'Ente autonomo per l'acquedotto pugliese dalla Legge 383/1968 e per quale periodo?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 383/1968 rappresenta un intervento dello Stato a favore dell'Ente autonomo per l'acquedotto pugliese, finalizzato a coprire i costi sostenuti per la gestione degli acquedotti della Lucania. Nello specifico, viene concesso un contributo straordinario di 627 milioni di lire per le spese di esercizio e manutenzione ordinaria degli acquedotti dell'Agri, del Basento e del Caramola nel periodo compreso tra il 1° luglio 1962 e il 31 dicembre 1966. Questo intervento rientra nella categoria dei contributi pubblici straordinari, ossia finanziamenti una tantum erogati dallo Stato per fronteggiare situazioni di squilibrio gestionale di enti pubblici. La norma riguarda direttamente l'Ente autonomo per l'acquedotto pugliese, un ente di diritto pubblico responsabile della gestione dei servizi idrici in quella regione, e indirettamente i territori della Lucania serviti da tali acquedotti.
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Riferimento normativo
LEGGE 28 marzo 1968, n. 383
Testo normativo
LEGGE n. 383/1968
# LEGGE 28 marzo 1968, n. 383
## Concessione a favore dell'Ente autonomo per l'acquedotto pugliese di
contributi straordinari per la gestione degli acquedotti della
Lucania.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 È concesso, all'Ente autonomo per l'acquedotto pugliese, un ulteriore contributo straordinario, da parte dello Stato, di lire 627 milioni nella spesa che l'ente medesimo ha dovuto sostenere, durante il periodo dal 1 luglio 1962 al 31 dicembre 1966, per l'esercizio e la manutenzione ordinaria degli acquedotti dell'Agri, del Basento e del Caramola, nella Lucania.
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La Legge 383/1968 disciplina i contributi straordinari dello Stato a favore di enti pubblici per la gestione di servizi essenziali come gli acquedotti, rappresentando un caso di finanziamento pubblico per coprire disavanzi gestionali. Commercialisti e consulenti che operano nel settore dei servizi pubblici e degli enti territoriali consultano questa normativa per comprendere la natura dei contributi pubblici, la loro contabilizzazione e gli aspetti relativi al bilancio degli enti pubblici economici.
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