Legge 391/1913
Che dal fondo di riserva per le spese impreviste dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'esercizio finanziario 1912-913 viene autorizzata una 13ª prelevazione a favore dei Ministeri degli affari esteri e dell'agricoltura, industria e commercio. (013U0391)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 391/1913 e quali ministeri ne beneficiavano?
Si trattava di un meccanismo tipico della gestione finanziaria dello Stato italiano dell'epoca, dove il fondo di riserva fungeva da strumento di flessibilità per coprire spese impreviste durante l'esercizio finanziario. La "13ª prelevazione" indica che nel corso dello stesso anno erano già state autorizzate altre dodici prelevazioni analoghe, evidenziando una gestione dinamica e reattiva delle risorse pubbliche.
Il provvedimento rappresenta un esempio della pratica amministrativa italiana di inizio Novecento, quando i decreti reali erano lo strumento principale per autorizzazioni di spesa straordinaria. Tuttavia, il decreto è stato successivamente abrogato dal D.P.R. 13 dicembre 2010, n. 248, perdendo quindi efficacia normativa nel sistema giuridico contemporaneo.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 17 aprile 1913, n. 391
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardIl Regio Decreto 391/1913 riguarda la gestione del fondo di riserva per spese impreviste, l'autorizzazione di prelevamenti dal bilancio dello Stato e l'allocazione di risorse straordinarie tra ministeri. Storicamente rilevante per comprendere i meccanismi di bilancio pubblico e gestione finanziaria dello Stato italiano nel periodo pre-fascista, sebbene oggi abrogato e di interesse principalmente per ricerche storiche e archivistiche.