Variazioni agli stati di previsione della spesa di taluni Ministeri per l'esercizio finanziario 1942-43 per stipendi, pensioni e per spese di carattere obbligatorio. (043U0406)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 406/1943 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 406/1943, emanato il 19 aprile 1943, era un provvedimento di carattere amministrativo-finanziario che disciplinava variazioni agli stati di previsione della spesa per taluni Ministeri nell'esercizio finanziario 1942-43. In particolare, il decreto riguardava modifiche ai bilanci ministeriali relative a stanziamenti per stipendi, pensioni e spese di natura obbligatoria, rappresentando quindi un atto di gestione ordinaria del bilancio dello Stato durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Il provvedimento si applicava esclusivamente all'amministrazione pubblica centrale, interessando i vari dicasteri nella loro capacità di datori di lavoro e gestori di risorse pubbliche. Questo tipo di decreto era frequente nell'amministrazione italiana dell'epoca, quando le variazioni di bilancio venivano autorizzate mediante atti normativi specifici. Il Regio Decreto è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nell'ambito di un processo di razionalizzazione e modernizzazione della normativa finanziaria italiana, eliminando così una norma ormai obsoleta e priva di applicazione pratica.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 19 aprile 1943, n. 406
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 406/1943
# REGIO DECRETO 19 aprile 1943, n. 406
## Variazioni agli stati di previsione della spesa di taluni Ministeri
per l'esercizio finanziario 1942-43 per stipendi, pensioni e per
spese di carattere obbligatorio. (043U0406)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 406/1943 rappresenta un esempio storico di variazione di bilancio dello Stato, disciplinando stanziamenti per spese obbligatorie, stipendi e pensioni della pubblica amministrazione. Questo tipo di provvedimento rientra nella categoria dei decreti di gestione finanziaria ministeriale, successivamente superato da una normativa più moderna come il D.Lgs. 212/2010, che ha razionalizzato la disciplina delle variazioni di bilancio e delle spese pubbliche.
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