Che da' facolta' al comune di Vione di applicare, durante il biennio 1896-1897, la tassa di famiglia col limite massimo di lire venticinque (L. 25) e con quello minimo di una lira (L. 1). (9600416R)
Quali erano i limiti della tassa di famiglia applicabile dal comune di Vione nel biennio 1896-1897?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 416/1896 è un provvedimento storico che autorizzava il comune di Vione ad applicare una tassa di famiglia durante il biennio 1896-1897, con specifici limiti di importo. La norma stabiliva un limite massimo di 25 lire e un limite minimo di 1 lira per il prelievo di questa imposta locale. Si trattava di una facoltà concessa eccezionalmente al comune per il finanziamento delle spese pubbliche locali durante quel biennio. Questo tipo di provvedimento era tipico dell'epoca post-unitaria, quando i comuni italiani ricevevano autorizzazioni specifiche dal governo centrale per l'applicazione di tributi locali. Il decreto rappresenta un esempio della fiscalità comunale dell'Ottocento, prima della riforma tributaria moderna. Va sottolineato che questa norma è stata abrogata dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, perdendo quindi qualsiasi efficacia normativa.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 3 dicembre 1896, n. 416
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 416/1896
# REGIO DECRETO 3 dicembre 1896, n. 416
## Che da' facolta' al comune di Vione di applicare, durante il biennio
1896-1897, la tassa di famiglia col limite massimo di lire
venticinque (L. 25) e con quello minimo di una lira (L. 1).
(9600416R)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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La tassa di famiglia era un tributo locale storico disciplinato da regi decreti e leggi speciali. Questo provvedimento riguarda la fiscalità comunale dell'epoca pre-moderna, le imposte dirette locali e l'autonomia tributaria dei comuni. Commercialisti che studiano la storia della fiscalità italiana trovano in questi decreti i precedenti delle attuali imposte municipali, IMU e addizionali comunali.
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