Qual era l'oggetto del Regio Decreto 427/1911 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 427/1911, emanato il 23 aprile 1911, aveva il compito di approvare un elenco di assegnazioni economiche concesse a vari comuni italiani. Queste assegnazioni traevano origine dai proventi previsti dall'articolo 2 della legge 12 gennaio 1909, n. 12, rappresentando quindi una forma di redistribuzione di risorse pubbliche verso gli enti locali. Si trattava di un provvedimento amministrativo di natura finanziaria, tipico della gestione del bilancio dello Stato nel periodo post-unitario. Il decreto aveva rilevanza principalmente per i comuni beneficiari e per l'amministrazione centrale nella gestione delle finanze pubbliche territoriali. Tuttavia, questa normativa ha perso completamente efficacia nel tempo: è stata infatti abrogata dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nell'ambito dei processi di riordino e semplificazione della normativa fiscale e amministrativa italiana. Oggi il decreto non ha alcun valore normativo e rappresenta solo un documento storico dell'ordinamento tributario italiano.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 23 aprile 1911, n. 427
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 427/1911
# REGIO DECRETO 23 aprile 1911, n. 427
## Che approva l'elenco delle assegnazioni concesse a vari comuni sui
proventi di cui all'art. 2 della legge 12 gennaio 1909, n. 12.
(011U0427)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 427/1911 riguardava assegnazioni ai comuni e proventi pubblici secondo la legge 1909, n. 12, rappresentando un precedente storico della finanza locale e della distribuzione delle risorse tributarie. Sebbene abrogato dal D.Lgs. 212/2010, rimane rilevante per studi sulla storia della fiscalità italiana, delle entrate tributarie e della ripartizione dei fondi tra enti territoriali.
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