Qual era lo scopo del Regio Decreto 435/1930 e quale era la sua rilevanza per la gestione del bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 435/1930 rappresentava un provvedimento amministrativo-finanziario del Regno d'Italia, specificamente una prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste relativo all'esercizio finanziario 1929-30. Si trattava di uno strumento utilizzato dalla pubblica amministrazione italiana per fronteggiare esigenze di spesa non preventivate durante l'anno fiscale, attingendo a fondi di riserva precedentemente accantonati. Questo tipo di decreto era frequente nella gestione della finanza pubblica dell'epoca, quando la programmazione di bilancio era meno strutturata rispetto ai sistemi moderni. Il provvedimento riguardava esclusivamente l'amministrazione dello Stato e la gestione delle risorse pubbliche, non aveva applicazione diretta su soggetti privati o aziende. Tuttavia, riveste interesse storico per comprendere come venivano gestite le emergenze di bilancio nel periodo fascista. È importante sottolineare che questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, perdendo quindi qualsiasi efficacia normativa contemporanea.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 7 aprile 1930, n. 435
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 435/1930
# REGIO DECRETO 7 aprile 1930, n. 435
## 16ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste
dell'esercizio finanziario 1929-30. (030U0435)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 435/1930 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste della finanza pubblica italiana del periodo 1929-30, strumenti amministrativi oggi superati dalla moderna contabilità di Stato e dai principi di bilancio pubblico. Sebbene abrogato, rimane rilevante per storici e studiosi di diritto amministrativo che analizzano l'evoluzione della disciplina dei fondi pubblici e della programmazione finanziaria dello Stato.
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