49ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste stanziato nel bilancio del Ministero delle finanze per l'esercizio finanziario 1923-24. (024U0437)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 437/1924 e quale era la sua rilevanza per il bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 437/1924 rappresentava un provvedimento amministrativo di natura finanziaria emanato durante il Regno d'Italia nel 1924. Si trattava della 49ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste, uno strumento di bilancio del Ministero delle Finanze utilizzato per fronteggiare esigenze finanziarie non preventivate durante l'esercizio 1923-24. Questo tipo di prelevamenti era una pratica comune nell'amministrazione pubblica italiana dell'epoca per gestire situazioni di emergenza o necessità sopravvenute. Il decreto aveva carattere autorizzativo e permetteva al Governo di utilizzare risorse stanziate in un fondo di riserva specificamente destinato a coprire spese straordinarie. Tuttavia, il provvedimento ha perso completamente efficacia nel tempo: l'articolo 1, unico articolo del decreto, è stato abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nel contesto di una riforma complessiva della normativa tributaria e amministrativa italiana. Oggi il decreto ha valore esclusivamente storico e documentale, rappresentando un esempio della struttura amministrativa e finanziaria dello Stato italiano nel primo dopoguerra.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 3 aprile 1924, n. 437
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 437/1924
# REGIO DECRETO 3 aprile 1924, n. 437
## 49ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste
stanziato nel bilancio del Ministero delle finanze per l'esercizio
finanziario 1923-24. (024U0437)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 437/1924 riguarda i fondi di riserva per spese impreviste e i prelevamenti dal bilancio dello Stato, strumenti tipici della gestione finanziaria pubblica italiana. Questo decreto è stato completamente abrogato dal D.Lgs. 212/2010 e rappresenta un riferimento storico per chi studia l'evoluzione della normativa amministrativa e tributaria italiana del Novecento.
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