Legge 443/1912
Col quale, dal fondo di riserva per le spese impreviste dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per l'esercizio finanziario 1911-912, viene autorizzata una 36ª prelevazione nella somma di L.73.885 a favore dei Ministeri del tesoro, delle finanze, degli affari esteri, dell'istruzione pubblica e dell'interno. (012U0443)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 443/1912 e quali ministeri ne beneficiavano?
I beneficiari del provvedimento erano cinque ministeri dello Stato italiano: il Ministero del Tesoro, il Ministero delle Finanze, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell'Istruzione Pubblica e il Ministero dell'Interno. Ciascuno di questi dicasteri riceveva una quota della somma totale per fronteggiare spese impreviste nelle rispettive competenze amministrative. Il decreto rappresentava uno strumento di flessibilità di bilancio, permettendo al governo di redistribuire risorse tra i vari ministeri in caso di necessità straordinarie.
Questo tipo di provvedimento era comune nella pratica amministrativa italiana dell'inizio del Novecento, quando i bilanci pubblici richiedevano frequenti aggiustamenti per far fronte a situazioni impreviste. Il fondo di riserva fungeva da ammortizzatore fiscale, evitando che le amministrazioni dovessero ricorrere a procedure più complesse per reperire fondi supplementari.
Il decreto è stato successivamente abrogato dal Decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, nel contesto di una riforma più ampia della normativa amministrativa italiana. Attualmente, il provvedimento ha valore esclusivamente storico e documentale.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 28 aprile 1912, n. 443
Testo normativo
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