Assegnazione di lire 49.300.218 per la sistemazione delle spese postali, telegrafiche e telefoniche e per l'acquisto di blocchetti di assegni postali, effettuate nell'interesse dei servizi del Ministero delle finanze negli esercizi anteriori al 1956-57.
Qual è lo scopo della Legge 476/1961 e a quale periodo si riferisce?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 476/1961 è un provvedimento di carattere straordinario emanato dal Parlamento italiano il 28 maggio 1961, finalizzato a regolarizzare una situazione contabile del Ministero delle finanze. Nello specifico, autorizza l'assegnazione di 49 milioni e 300.218 lire per coprire spese che erano state sostenute in eccedenza rispetto agli stanziamenti di bilancio disponibili. Le spese riguardano servizi postali, telegrafici, telefonici e l'acquisto di blocchetti di assegni postali, tutti effettuati nell'interesse dei servizi del Ministero delle finanze. Il periodo cui si riferisce il provvedimento è quello degli esercizi finanziari anteriori al 1956-57, quindi una situazione di debito pregressa che necessitava di regolarizzazione. Si tratta di una legge di bilancio straordinaria, tipica della prassi amministrativa italiana, che consente di coprire disavanzi e spese non previste attraverso specifici stanziamenti autorizzati dal Parlamento.
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Riferimento normativo
LEGGE 28 maggio 1961, n. 476
Testo normativo
LEGGE n. 476/1961
# LEGGE 28 maggio 1961, n. 476
## Assegnazione di lire 49.300.218 per la sistemazione delle spese
postali, telegrafiche e telefoniche e per l'acquisto di blocchetti di
assegni postali, effettuate nell'interesse dei servizi del Ministero
delle finanze negli esercizi anteriori al 1956-57.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 È autorizzata l'assegnazione di lire 49 milioni e 300.218 per la sistemazione delle spese sostenute in eccedenza degli stanziamenti di bilancio, per spese postali, telegrafiche e telefoniche e per l'acquisto di blocchetti di assegni postali effettuate nell'interesse dei servizi del Ministero delle finanze negli esercizi anteriori al 1956-57.
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La Legge 476/1961 rappresenta un esempio di provvedimento di regolarizzazione contabile e stanziamento straordinario di bilancio, strumenti utilizzati dalla pubblica amministrazione per gestire spese in eccedenza e debiti pregressi. Commercialisti e consulenti che operano con enti pubblici e amministrazioni dello Stato consultano normative di questo tipo per comprendere le modalità di regolarizzazione delle gestioni contabili, l'autorizzazione di spese fuori bilancio e i principi di rendicontazione amministrativa.
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