Col quale il comune di Vicenza e' autorizzato a riscuotere un dazio di consumo di lire 3 al quintale sulla carta da scrivere, carta velina, bianca e colorata, carta da disegno, cartoncini fini, registri, bollettari, quaderni, notes, cartoline e qualsiasi stampato da completarsi con manoscritti; di lire 1.50 sulla carta colorata, comune da involto e cernaglia; di lire 0.50 sulla carta asciugante. (0400480R)
Quali erano le aliquote del dazio di consumo sulla carta autorizzate al comune di Vicenza con il Regio Decreto 480/1904?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 480/1904 autorizzava il comune di Vicenza a riscuotere un dazio di consumo (imposta comunale) su diverse tipologie di carta e prodotti cartacei. Si trattava di un'imposta indiretta sui consumi, applicata al momento della commercializzazione di beni specifici all'interno del territorio comunale. L'aliquota principale era di 3 lire al quintale su carte pregiate destinate alla scrittura e alla stampa (carta da scrivere, velina, da disegno, cartoncini fini, registri, quaderni, cartoline e stampati da completare con manoscritti). Una seconda aliquota di 1,50 lire al quintale si applicava alla carta colorata comune utilizzata per involti e cernaglia, mentre la carta asciugante era tassata all'aliquota ridotta di 0,50 lire al quintale. Questo tipo di dazio rappresentava una fonte di entrata comunale tipica del sistema fiscale italiano di fine Ottocento e inizio Novecento, prima della riforma tributaria moderna. La normativa è stata successivamente abrogata dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, perdendo quindi efficacia giuridica.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 23 ottobre 1904, n. 480
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 480/1904
# REGIO DECRETO 23 ottobre 1904, n. 480
## Col quale il comune di Vicenza e' autorizzato a riscuotere un dazio
di consumo di lire 3 al quintale sulla carta da scrivere, carta
velina, bianca e colorata, carta da disegno, cartoncini fini,
registri, bollettari, quaderni, notes, cartoline e qualsiasi stampato
da completarsi con manoscritti; di lire 1.50 sulla carta colorata,
comune da involto e cernaglia; di lire 0.50 sulla carta asciugante.
(0400480R)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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Il Regio Decreto 480/1904 riguarda i dazi di consumo comunali, un'imposta indiretta storica sui beni di consumo specifici applicata a livello locale. Commercialisti e storici fiscali lo consultano per comprendere il sistema tributario pre-moderno, le imposte comunali, la tassazione sulla carta e i meccanismi di riscossione municipale nel Regno d'Italia. È rilevante per studi sulla fiscalità storica e l'evoluzione delle entrate comunali.
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