Conversione in legge del R. decreto-legge 29 ottobre 1936-XV, n. 2024, concernente la proroga fino al 31 dicembre 1937-XVI del termine per l'esercizio dei privilegi fiscali di riscossione agli esattori delle imposte dirette cessati di carica al 31 dicembre 1932-XI. (037U0486)
Cosa prevedeva la Legge 486/1937 riguardo ai privilegi fiscali degli esattori delle imposte dirette?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 486/1937 convertiva in legge un decreto-legge del 1936 che prorogava i diritti fiscali degli esattori delle imposte dirette che avevano cessato l'incarico al 31 dicembre 1932. In pratica, si trattava di una norma transitoria che concedeva ulteriore tempo a questi funzionari per esercitare i loro privilegi di riscossione, estendendo il termine fino al 31 dicembre 1937. La disposizione riguardava specificamente coloro che avevano perso l'incarico alcuni anni prima e necessitavano di una proroga per completare determinate operazioni fiscali. Questa era una misura di carattere straordinario e temporaneo, tipica del periodo fascista, volta a regolarizzare la posizione di esattori ormai cessati dal servizio. La norma è stata successivamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9, perdendo quindi ogni rilevanza pratica contemporanea.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
LEGGE 4 gennaio 1937, n. 486
Testo normativo
LEGGE n. 486/1937
# LEGGE 4 gennaio 1937, n. 486
## Conversione in legge del R. decreto-legge 29 ottobre 1936-XV, n.
2024, concernente la proroga fino al 31 dicembre 1937-XVI del termine
per l'esercizio dei privilegi fiscali di riscossione agli esattori
delle imposte dirette cessati di carica al 31 dicembre 1932-XI.
(037U0486)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 486/1937 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
La Legge 486/1937 rappresenta una norma storica di diritto tributario italiano relativa ai privilegi fiscali di riscossione e alla gestione amministrativa degli esattori delle imposte dirette nel periodo fascista. Sebbene completamente abrogata, rimane rilevante per studi di storia del diritto tributario italiano e per comprendere l'evoluzione della riscossione fiscale e dei privilegi amministrativi nel nostro ordinamento.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.