Assegnazione di somma, prelevata dall'avanzo effettivo dell'esercizio finanziario 1925-26, al bilancio del Ministero dell'agricoltura e delle foreste, per l'esercizio finanziario 1929-30. (030U0542)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 542/1930 e quale era la sua finalità?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 542/1930 era un provvedimento di natura finanziaria e amministrativa emanato durante il periodo fascista, specificamente il 1° maggio 1930. Il decreto aveva come obiettivo l'assegnazione di una somma di denaro al bilancio del Ministero dell'agricoltura e delle foreste per l'esercizio finanziario 1929-30. La fonte di questa assegnazione era rappresentata dall'avanzo effettivo dell'esercizio finanziario 1925-26, ovvero da fondi residui e non utilizzati di anni precedenti. Si trattava di un meccanismo di gestione del bilancio dello Stato che permetteva di utilizzare risorse accumulate in anni passati per finanziare le attività del ministero competente in materia agricola e forestale. Questo tipo di provvedimento era comune nella pratica amministrativa italiana dell'epoca per razionalizzare l'utilizzo delle risorse pubbliche. Il decreto è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nel contesto di una riforma più ampia della normativa finanziaria e amministrativa italiana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 1 maggio 1930, n. 542
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 542/1930
# REGIO DECRETO 1 maggio 1930, n. 542
## Assegnazione di somma, prelevata dall'avanzo effettivo dell'esercizio
finanziario 1925-26, al bilancio del Ministero dell'agricoltura e
delle foreste, per l'esercizio finanziario 1929-30. (030U0542)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 542/1930 rappresenta un esempio storico di gestione dei bilanci pubblici e dell'avanzo di esercizio, concetti ancora rilevanti nella contabilità di Stato e nella finanza pubblica. Sebbene abrogato, il decreto illustra i meccanismi di stanziamento e riassegnazione di fondi tra esercizi finanziari, principi che rimangono centrali nella normativa di bilancio e nella programmazione finanziaria ministeriale.
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