52ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario 1925-26. (026U0566)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 566/1926 e quale era la sua rilevanza fiscale?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 566/1926 rappresentava un provvedimento amministrativo del Regno d'Italia emanato durante il periodo fascista, specificamente una prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste. Questo strumento normativo era iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze per l'esercizio finanziario 1925-26 e costituiva la 52ª prelevazione da tale fondo. Si trattava di un meccanismo di bilancio utilizzato per fronteggiare esigenze di spesa non preventivate durante l'anno fiscale. Il decreto aveva carattere straordinario e temporaneo, legato specificamente all'esercizio finanziario indicato. Tuttavia, il provvedimento ha perso completamente rilevanza pratica poiché è stato abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha modernizzato la normativa tributaria italiana. Oggi questa norma rappresenta un documento storico privo di applicazione concreta nel sistema fiscale vigente.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 3 aprile 1926, n. 566
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 566/1926
# REGIO DECRETO 3 aprile 1926, n. 566
## 52ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste,
inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle
finanze, per l'esercizio finanziario 1925-26. (026U0566)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 566/1926 riguarda i fondi di riserva per spese impreviste e i prelevamenti dal bilancio dello Stato durante il periodo fascista. Sebbene storicamente rilevante per la comprensione dell'evoluzione della finanza pubblica italiana, è completamente superato dalla normativa moderna in materia di bilancio dello Stato e gestione delle risorse pubbliche, come disciplinato dal D.Lgs. 212/2010.
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