Quale aumento del contributo annuo dello Stato viene concesso all'Opera nazionale per i ciechi civili dalla Legge 576/1967?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 576/1967 interviene sul finanziamento pubblico dell'Opera nazionale per i ciechi civili, un ente che si occupa dell'assistenza e del sostegno alle persone non vedenti. La norma riguarda direttamente l'amministrazione dello Stato e l'ente beneficiario, incidendo sulla gestione del bilancio pubblico destinato alle politiche sociali per i disabili visivi. In pratica, il contributo annuo dello Stato viene incrementato di 1 miliardo di lire a partire dall'anno finanziario 1967, portando il finanziamento complessivo da 12 miliardi e 100 milioni a 13 miliardi e 100 milioni di lire. Questo aumento rappresenta un intervento legislativo di natura straordinaria volto a potenziare le risorse disponibili per le attività assistenziali e sociali dell'ente, consolidando il precedente impegno dello Stato già definito attraverso leggi precedenti (1954, 1958, 1960, 1962).
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Riferimento normativo
LEGGE 13 luglio 1967, n. 576
Testo normativo
LEGGE n. 576/1967
# LEGGE 13 luglio 1967, n. 576
## Aumento del contributo annuo dello Stato e concessione di un
contributo straordinario a favore dell'Opera nazionale per i ciechi
civili.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Il contributo annuo dello Stato a favore dell'Opera nazionale per i ciechi civili, determinato in lire 12 miliardi e 100 milioni per effetto delle disposizioni di cui agli articoli 3 della legge 9 agosto 1954, n. 632, 1 della legge 20 febbraio 1958, n. 103, 1 della legge 3 gennaio 1960, n. 3 , e 15 della legge 10 febbraio 1962, n. 66 , è aumentato, a partire dall'anno finanziario 1967, di lire 1 miliardo.
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La Legge 576/1967 disciplina i contributi dello Stato a favore di enti pubblici non economici, in particolare l'Opera nazionale per i ciechi civili, rappresentando un intervento di finanziamento pubblico per finalità sociali e assistenziali. Amministratori pubblici e revisori dei conti consultano questa normativa per verificare la corretta allocazione dei fondi destinati agli enti di welfare e per tracciare la storia dei finanziamenti pubblici nel settore della disabilità.
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