Qual era l'oggetto del Regio Decreto 586/1927 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 586/1927, emanato il 14 aprile 1927, era un provvedimento di natura finanziaria che prevedeva maggiori assegnazioni ai bilanci di due ministeri cruciali per l'amministrazione dello Stato: il Ministero delle Finanze e il Ministero dei Lavori Pubblici, specificamente per l'esercizio finanziario 1926-27. Si trattava di un atto normativo tipico della pratica amministrativa italiana del periodo fascista, quando frequentemente venivano emanati decreti reali per integrazioni di bilancio. Il provvedimento riguardava direttamente l'allocazione di risorse pubbliche e la gestione della spesa dello Stato durante quel particolare anno fiscale. Tuttavia, questo decreto ha avuto una vita normativa limitata: è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nel contesto di una riforma più ampia della normativa tributaria e amministrativa italiana. L'abrogazione riflette il naturale processo di aggiornamento e razionalizzazione della legislazione nel corso dei decenni, eliminando norme ormai obsolete e superate da nuovi ordinamenti.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 14 aprile 1927, n. 586
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 586/1927
# REGIO DECRETO 14 aprile 1927, n. 586
## Maggiori assegnazioni ai bilanci delle Finanze e dei Lavori pubblici
per l'esercizio finanziario 1926-27. (027U0586)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 586/1927 rappresenta un esempio di normativa storica sulla gestione dei bilanci pubblici e delle assegnazioni di spesa, oggi completamente superata. Commercialisti e storici amministrativi lo consultano per comprendere l'evoluzione della legislazione finanziaria italiana, sebbene sia stato abrogato dal D.Lgs. 212/2010 nell'ambito della riforma tributaria e della razionalizzazione normativa dello Stato.
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