Qual era l'oggetto del Regio Decreto 587/1921 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 587/1921, emanato il 10 aprile 1921, aveva per oggetto l'elevazione di canone, una materia che riguardava presumibilmente l'aumento dei corrispettivi dovuti per determinate concessioni o utilizzi di beni. Tuttavia, questa normativa ha avuto una vita normativa molto breve nel panorama giuridico italiano contemporaneo. Il provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha rappresentato un intervento di riordino normativo in materia tributaria e amministrativa. L'abrogazione totale dell'articolo 1 (unico articolo della norma) significa che la disciplina originaria non ha più alcun valore legale e non produce effetti giuridici. Per chi opera nel settore amministrativo o tributario, è importante sapere che questa norma non può più essere invocata come fondamento per alcuna azione o interpretazione normativa, essendo stata completamente superata dalla legislazione successiva.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 10 aprile 1921, n. 587
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 587/1921
# REGIO DECRETO 10 aprile 1921, n. 587
## Elevazione di canone. (021U0587)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 587/1921 rappresenta una normativa storica del periodo fascista abrogata dal D.Lgs. 212/2010, rilevante per studi di diritto amministrativo e storia tributaria italiana. Commercialisti e consulenti che si occupano di normativa storica o di interpretazione di provvedimenti antecedenti devono essere consapevoli dell'abrogazione totale di questa disciplina in materia di canoni e corrispettivi.
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