Quali compensi spettano ai tesorieri delle amministrazioni comunali e provinciali secondo la Legge 59/1951?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 59/1951 modifica la normativa precedente per riconoscere un compenso annuale ai tesorieri delle amministrazioni comunali e provinciali nel periodo 1944-1952. Questo compenso è dovuto quando i servizi di tesoreria sono diventati onerosi a causa dei maggiori oneri verificatisi dopo l'8 settembre 1943, inclusi i miglioramenti economici del personale e altre spese di gestione. La norma si applica sia ai tesorieri che svolgono anche funzioni di esattori o ricevitori provinciali delle imposte dirette, sia a quelli che non ricoprono tali incarichi aggiuntivi. Il compenso non è automatico, ma deve essere richiesto dal tesoriere interessato e concesso dall'amministrazione competente. Un aspetto cruciale è che la onerosità deve essere provata da una vera e propria perdita economica per il tesoriere: non basta una semplice diminuzione di margini, ma occorre dimostrare un risultato negativo effettivo nella gestione della tesoreria.
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Riferimento normativo
LEGGE 10 gennaio 1951, n. 59
Testo normativo
LEGGE n. 59/1951
# LEGGE 10 gennaio 1951, n. 59
## Modificazioni al decreto legislativo 24 aprile 1948, n. 832, recante
provvidenze in favore dei tesorieri delle Amministrazioni provinciali
e comunali.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 L' art. 1 del decreto legislativo luogotenenziale 29 marzo 1946, n. 503 , modificato con l' art. 1 del decreto legislativo 24 aprile 1948, n. 832 , è sostituito dal seguente: "Per l'anno 1944 e fino a tutto l'anno 1952, le Amministrazioni comunali e provinciali sono tenute a concedere ai rispettivi tesorieri, siano o non siano esattori o ricevitori provinciali delle imposte dirette, su loro richiesta, un compenso annuale, qualora, in conseguenza dei maggiori oneri verificatisi dopo l'8 settembre 1943, a seguito dell'applicazione dei miglioramenti economici al personale e per altre spese di gestione, i servizi di tesoreria siano divenuti onerosi. "Si deve ritenere l'esistenza della onerosità solo quando si verifichi una vera e propria perdita per il tesoriere".
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La Legge 59/1951 riguarda i compensi ai tesorieri di enti locali e la gestione delle funzioni di tesoreria nelle amministrazioni comunali e provinciali, con particolare riferimento alle spese di gestione e ai miglioramenti economici del personale. Commercialisti e revisori dei conti consultano questa normativa per verificare la corretta imputazione dei compensi ai tesorieri e l'onerosità dei servizi di tesoreria, in relazione alle perdite documentate e alle spese di gestione sostenute dagli enti locali.
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