Qual era lo scopo del Regio Decreto 61/1931 e quale era la sua rilevanza per la gestione del bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 61/1931 rappresentava un provvedimento di natura amministrativo-contabile relativo all'esercizio finanziario 1930-31. Si trattava della undicesima prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste, uno strumento utilizzato dall'amministrazione dello Stato per fronteggiare esigenze finanziarie non preventivate durante l'anno fiscale. Questo tipo di decreto era frequente nella gestione della finanza pubblica italiana del periodo fascista, quando il governo aveva necessità di reperire risorse aggiuntive per spese straordinarie o impreviste. Il fondo di riserva fungeva da cuscinetto finanziario per garantire la continuità operativa della pubblica amministrazione senza dover ricorrere a procedure legislative più complesse. Tuttavia, il provvedimento ha perso completamente rilevanza pratica nel tempo: è stato infatti abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha modernizzato la disciplina della finanza pubblica italiana secondo i nuovi standard normativi e contabili. Oggi questo decreto rappresenta esclusivamente un documento storico della gestione finanziaria dello Stato italiano del primo Novecento.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 22 gennaio 1931, n. 61
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 61/1931
# REGIO DECRETO 22 gennaio 1931, n. 61
## 11ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste
dell'esercizio finanziario 1930-31. (031U0061)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 61/1931 riguarda la gestione del fondo di riserva per spese impreviste e la prelevazione di risorse dal bilancio dello Stato durante l'esercizio finanziario 1930-31. Questo tipo di provvedimento era rilevante per la contabilità pubblica, la gestione del bilancio dello Stato e l'amministrazione finanziaria del periodo, anche se completamente superato dalla normativa moderna sulla finanza pubblica e dal Decreto Legislativo 212/2010.
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