Che approva eccedenze di pagamenti verificatesi nel conto consuntivo 1910-911 per L. 0,32 nel conto della competenza dell'esercizio 1910-911 e per L. 11.767,62 in conto dei residui passivi degli esercizi finanziari 1909-910 e retro. (013U0625)
Cosa stabilisce la Legge 625/1913 riguardo alle eccedenze di pagamento nel conto consuntivo 1910-1911?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 625/1913 è un provvedimento storico del Regno d'Italia che approva e regolarizza eccedenze di pagamenti riscontrate nella rendicontazione consuntiva dell'esercizio finanziario 1910-1911. Si applica specificamente ai conti pubblici dello Stato italiano del periodo pre-unitario amministrativo. Il provvedimento autorizza due importi distinti: L. 0,32 in conto della competenza dell'esercizio 1910-1911 e L. 11.767,62 in conto dei residui passivi degli esercizi precedenti (1909-1910 e anni antecedenti). In pratica, la legge rappresenta un'approvazione parlamentare di sfasamenti contabili e pagamenti eccedentari che si erano verificati durante la gestione finanziaria, una procedura amministrativa comune nei bilanci pubblici dell'epoca. È importante sottolineare che questo provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200 (convertito dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9), pertanto non ha alcuna rilevanza normativa contemporanea.
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Riferimento normativo
LEGGE 19 giugno 1913, n. 625
Testo normativo
LEGGE n. 625/1913
# LEGGE 19 giugno 1913, n. 625
## Che approva eccedenze di pagamenti verificatesi nel conto consuntivo
1910-911 per L. 0,32 nel conto della competenza dell'esercizio
1910-911 e per L. 11.767,62 in conto dei residui passivi degli
esercizi finanziari 1909-910 e retro. (013U0625)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 625/1913 riguarda la regolarizzazione di eccedenze di pagamento, residui passivi e rendicontazione consuntiva nel bilancio dello Stato italiano. Sebbene storicamente rilevante per studi di diritto amministrativo e storia finanziaria pubblica, il provvedimento è completamente abrogato e non presenta applicazioni pratiche per commercialisti, consulenti fiscali o aziende moderne, essendo superato da oltre un secolo di evoluzione normativa.
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