Legge Contributi

Legge 63/2012

Disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonche' di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicita' istituzionale. (12G0083)

Pubblicato: 21/05/2012 In vigore dal: 18/05/2012 Documento ufficiale

Quali sono i principali obiettivi del Decreto-Legge 63/2012 in materia di contributi alle imprese editrici?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 63/2012, emanato il 18 maggio 2012, introduce disposizioni urgenti per razionalizzare e riordinare il sistema dei contributi pubblici destinati alle imprese editrici. L'obiettivo principale è modificare i requisiti di accesso e i criteri di calcolo dei contributi, correlando l'erogazione ai reali livelli di vendita e di occupazione professionale, al fine di conseguire un risanamento della spesa pubblica e una più rigorosa selezione dei beneficiari. La normativa si applica alle imprese editrici che operano nel settore della stampa quotidiana e periodica, interessando sia i criteri di accesso alle risorse che le modalità di calcolo dei contributi stessi. In pratica, il decreto introduce meccanismi più stringenti per evitare dispersioni di risorse pubbliche, legando i benefici economici a parametri oggettivi di performance aziendale. Aspetto rilevante per i commercialisti è che molte disposizioni originarie sono state successivamente abrogate dal D.Lgs. 70/2017, pertanto è necessario verificare la normativa vigente prima di applicare le disposizioni del decreto.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 18 maggio 2012, n. 63

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 63/2012 # DECRETO-LEGGE 18 maggio 2012, n. 63 ## Disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonche' di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicita' istituzionale. (12G0083) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per modificare i requisiti di accesso ed i criteri di calcolo dei contributi alle imprese editrici, in modo da conseguire effetti di risanamento della contribuzione pubblica, una più rigorosa selezione dell'accesso alle risorse, nonchè risparmi nella spesa pubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 maggio 2012; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Nuovi requisiti di accesso ai contributi all'editoria 1. In attesa della ridefinizione delle forme di sostegno all'editoria, le disposizioni del presente decreto sono volte a razionalizzare l'utilizzo delle risorse, attraverso meccanismi che correlino il contributo per le imprese editoriali agli effettivi livelli di vendita e di occupazione professionale, in conformità con le finalità di cui all' articolo 29, comma 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 , convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 . 2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MAGGIO 2017, N. 70 )) . 3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MAGGIO 2017, N. 70 )) . 4. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MAGGIO 2017, N. 70 )) . 5. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MAGGIO 2017, N. 70 )) . 6. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MAGGIO 2017, N. 70 )) . 7. Le domande relative al credito di imposta sulla carta, per l'anno 2011, di cui all' articolo 1, comma 40 , della legge 13 dicembre 2010, n. 220 , si intendono regolarmente pervenute, purchè inviate mediante raccomandata postale o tramite posta certificata entro la data di scadenza prevista dal relativo bando. 7-bis. COMMA ABROGATO DALLA L. 26 OTTOBRE 2016, N. 198 . 7-ter. All' articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153 , dopo le parole: "imprese strumentali" sono inserite le seguenti: ", delle cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell'informazione e del tempo libero".

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Il Decreto-Legge 63/2012 è il riferimento normativo per chi opera nel settore dell'editoria e necessita di chiarimenti su contributi pubblici, credito di imposta sulla carta e requisiti di accesso ai finanziamenti. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per questioni relative a razionalizzazione della spesa pubblica, criteri di selezione dei beneficiari e modifiche ai meccanismi di sostegno all'editoria, considerando anche le successive abrogazioni normative.

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