56a prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste stanziato nel bilancio del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario 1923-24. (024U0642)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 642/1924 e quale era la sua rilevanza per il bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 642/1924 rappresentava un provvedimento amministrativo-finanziario attraverso il quale lo Stato italiano autorizzava una prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste. Questo fondo era uno strumento di bilancio del Ministero delle finanze destinato a coprire esigenze finanziarie non preventivate durante l'esercizio 1923-24. Si trattava della 56ª prelevazione da questo fondo, indicando che era una pratica ricorrente e consolidata nella gestione del bilancio pubblico dell'epoca. Il decreto aveva natura autorizzativa e permetteva al governo di utilizzare risorse stanziate a titolo precauzionale per fronteggiare spese straordinarie o urgenti. Questo tipo di provvedimento era frequente nella gestione della finanza pubblica italiana del primo Novecento, quando la struttura di bilancio prevedeva margini di flessibilità attraverso fondi di riserva. Il decreto è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 212/2010, nel contesto della modernizzazione della normativa tributaria e della gestione finanziaria dello Stato.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 27 aprile 1924, n. 642
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 642/1924
# REGIO DECRETO 27 aprile 1924, n. 642
## 56a prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste
stanziato nel bilancio del Ministero delle finanze, per l'esercizio
finanziario 1923-24. (024U0642)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 642/1924 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste nel bilancio dello Stato, uno strumento tipico della finanza pubblica italiana storica. Commercialisti e storici amministrativi lo consultano per comprendere i meccanismi di flessibilità di bilancio, prelevamenti da fondi di riserva e gestione delle risorse pubbliche straordinarie nel periodo fascista.
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