Quale aumento di stanziamento prevede la legge 663/1952 per i contributi in capitale ai Comuni e alle Province?
Spiegato da FiscoAI
La legge 663/1952 modifica l'articolo 1 della precedente legge 1513/1951, aumentando significativamente i fondi destinati all'integrazione dei bilanci comunali e provinciali per l'anno 1951. Lo stanziamento viene elevato da 7 miliardi e mezzo di lire a 11 miliardi di lire, rappresentando un incremento di 3 miliardi e mezzo. Questa norma riguarda direttamente gli enti locali (Comuni e Province) che ricevono contributi in capitale dallo Stato per coprire i loro fabbisogni di bilancio. La misura si applica specificamente all'esercizio finanziario 1951 e rappresenta un intervento di integrazione finanziaria straordinaria. Per i professionisti che operano in ambito amministrativo locale, questa legge è rilevante per comprendere i meccanismi storici di finanziamento degli enti territoriali e come lo Stato interveniva per garantire l'equilibrio dei bilanci comunali e provinciali nel dopoguerra.
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Riferimento normativo
LEGGE 24 giugno 1952, n. 663
Testo normativo
LEGGE n. 663/1952
# LEGGE 24 giugno 1952, n. 663
## Modificazioni all'art. 1 della legge 7 dicembre 1951, numero 1513,
concernente l'integrazione dei bilanci comunali e provinciali per
l'anno 1951.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 L'ammontare destinato ai contributi in capitale a carico dello Stato, previsto dall' art. 1 della legge 7 dicembre 1951, n. 1513 , in favore dei Comuni e delle Province, è elevato da lire 7 miliardi e mezzo a lire 11 miliardi.
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La legge 663/1952 disciplina i contributi in capitale dello Stato agli enti locali, un istituto fondamentale nel sistema di finanziamento dei Comuni e delle Province. Ragionieri e amministratori pubblici consultano questa normativa per comprendere i trasferimenti statali, l'integrazione di bilancio e i meccanismi di equilibrio finanziario territoriale nel periodo post-bellico.
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