58ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste stanziato nel bilancio del Ministero delle finanze per l'esercizio finanziario 1923-24. (024U0667)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 667/1924 e quale era il suo ambito di applicazione?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 667/1924 rappresentava un provvedimento amministrativo-finanziario del Regno d'Italia, specificamente una prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste. Questo fondo era uno strumento di bilancio del Ministero delle Finanze utilizzato per fronteggiare esigenze finanziarie non preventivate durante l'esercizio 1923-24. Si trattava della 58ª prelevazione da questo fondo di riserva, indicando che era una pratica ricorrente nel sistema di gestione del bilancio pubblico dell'epoca. Il provvedimento aveva carattere straordinario e temporaneo, finalizzato a coprire spese impreviste che non potevano essere gestite attraverso i normali stanziamenti di bilancio. Questo tipo di decreto era frequente nella gestione della finanza pubblica italiana del primo Novecento, quando la flessibilità di bilancio era gestita attraverso fondi di riserva. Il decreto è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nel contesto di una riforma complessiva della normativa tributaria e amministrativa italiana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 11 maggio 1924, n. 667
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 667/1924
# REGIO DECRETO 11 maggio 1924, n. 667
## 58ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste
stanziato nel bilancio del Ministero delle finanze per l'esercizio
finanziario 1923-24. (024U0667)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 667/1924 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste nel bilancio dello Stato, uno strumento di flessibilità finanziaria utilizzato dall'amministrazione pubblica italiana. Commercialisti e storici amministrativi lo consultano per comprendere i meccanismi di bilancio pubblico, prelevamenti straordinari e gestione delle risorse finanziarie nel periodo fascista.
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