51ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nel bilancio del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario 1925-26. (026U0667)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 667/1926 e quale era la sua rilevanza per la gestione del bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 667/1926 rappresentava un provvedimento amministrativo-finanziario del Regno d'Italia, specificamente una prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste. Questo fondo era uno strumento di bilancio del Ministero delle finanze utilizzato per fronteggiare esigenze finanziarie non preventivate durante l'esercizio fiscale 1925-26. Si trattava della 51ª prelevazione da questo fondo di riserva, indicando che era una pratica ricorrente nella gestione del bilancio statale dell'epoca. Il decreto autorizzava il trasferimento di risorse da questa riserva verso destinazioni specifiche non preventivate nel bilancio ordinario. Questo tipo di provvedimento era frequente nella gestione della finanza pubblica italiana del primo Novecento, quando i fondi di riserva rappresentavano uno strumento flessibile per adattarsi a situazioni impreviste. Il decreto è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 212/2010, nel contesto della modernizzazione della normativa tributaria italiana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 3 aprile 1926, n. 667
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 667/1926
# REGIO DECRETO 3 aprile 1926, n. 667
## 51ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste,
inscritto nel bilancio del Ministero delle finanze, per l'esercizio
finanziario 1925-26. (026U0667)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 667/1926 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste, strumenti di bilancio dello Stato e prelevazioni dal fondo di riserva. Questo tipo di provvedimento è rilevante per chi studia la storia della finanza pubblica italiana e l'evoluzione della gestione dei bilanci ministeriali nel periodo fascista.
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