Legge 682/1924
Maggiori assegnazioni nello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario 1923-24, per provvedere a restituzioni e rimborsi d'imposte e tasse. (024U0682)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 682/1924 e quale normativa lo ha sostituito?
Questo decreto si inseriva nel contesto della gestione ordinaria delle entrate tributarie dello Stato, affrontando la necessità di rimborsare ai contribuenti somme dovute a titolo di eccedenze fiscali o errori amministrativi. Si trattava di un meccanismo ricorrente nei bilanci pubblici, necessario per regolarizzare le posizioni debitorie dell'Amministrazione finanziaria verso i cittadini e le imprese.
Il provvedimento ha mantenuto validità fino al 13 dicembre 2010, quando è stato formalmente abrogato dal Decreto Legislativo 212/2010, che ha introdotto il nuovo Codice Tributario italiano. Questa abrogazione rientra nel processo di riordino e modernizzazione della normativa tributaria italiana, consolidando le disposizioni in materia di rimborsi e restituzioni all'interno di un quadro normativo più coerente e aggiornato.
Attualmente, le materie relative a restituzioni e rimborsi di imposte sono disciplinate dal Codice Tributario vigente, che ha sostituito completamente la precedente frammentazione normativa risalente al periodo fascista.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 8 maggio 1924, n. 682
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardIl Regio Decreto 682/1924 riguarda restituzioni e rimborsi di imposte e tasse nel bilancio dello Stato, rappresentando un precedente storico della gestione amministrativa tributaria. Commercialisti e consulenti fiscali trovano i riferimenti attuali nel Decreto Legislativo 212/2010 (Codice Tributario), che disciplina le procedure di rimborso, crediti d'imposta e compensazioni fiscali secondo la normativa contemporanea.